“A meta con la sicurezza”: festa del rugby con uno sguardo rivolto all’educazione civica

Gioco, divertimento e partecipazione all’evento organizzato da Aeroporto Firenze targato ANSF, POLFER, FIR e Comune di Firenze

Firenze, 8 novembre 2014 – Si è svolto stamani presso l’impianto sportivo Padovani con l’organizzazione di Aeroporto Firenze Rugby, in concomitanza con un concentramento di minirugby Under 12/10/8, l’evento “A meta con la sicurezza”. Nato su iniziativa di ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie con sede a Firenze), Servizio Polizia Ferroviaria (Polizia di Stato), Federazione Italiana Rugby e con la collaborazione del Comune di Firenze il progetto ha lo scopo di sensibilizzare e favorire l’acquisizione di corretti comportamenti nel sistema dei trasporti e di quello ferroviario in particolare.

L’evento, riuscito secondo le più rosee aspettative grazie alla collaborazione volontaria di genitori e dirigenti biancorossi delle categorie coinvolte, ha visto la partecipazione di tanti piccoli rugbisti provenienti dalle società sportive di mezza Toscana: Florentia Rugby, I Puma Bisenzio, Polisportiva Sieci Mugello, Gispi Rugby Prato, Siena Rugby Club 2000, Scandicci, Sesto Rugby, Amatori Rugby Junior Prato e Scuola Rugby Rufus San Vincenzo. A margine degli incontri in programma, gli atleti in erba sono stati coinvolti in attività ludiche e di intrattenimento mirate all’educazione sulla sicurezza e sul rispetto delle regole, fondamento su cui si basa la buona convivenza civica e la pratica sportiva, in particolare quella del rugby.

Qui di seguito riportiamo le dichiarazioni di alcune delle autorità presenti.

Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze: «Un’iniziativa molto partecipata, con tantissimi ragazzi… tre, quattrocento, sono incontabili da quanti sono e provenienti da tutta la Toscana. Una lezione da ricordare, si può fare educazione civica divertendosi e divertendosi tanto. Grazie al lavoro prezioso della Polizia di Stato e dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie si impara a come comportarsi in una stazione e non solo, a come vivere negli spazi comuni insieme alle altre persone. Qui lo facciamo fare a questi ragazzi divertendosi, con il sorriso sulle labbra e un po’ di fango sulle magliette che giocando a rugby non guasta mai».

Riccardo Bonaccorsi, presidente del Comitato Regionale Toscano FIR: «Qui oggi al Padovani vediamo il completamento dei nostri valori rugbistici. È nostra intenzione far si che il concetto di sicurezza e quello di responsabilità non si fermino soltanto all’attività sportiva ma si estendano anche a quella sociale. Il progetto sicuramente avrà un seguito, avendo noi qui a Firenze la fortuna di avere la sede dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie. È stata espressa molta sensibilità sul fatto che qui possa nascere un polo per questa campagna di prevenzione contro gli infortuni e quindi ci sosterranno anche in seguito, probabilmente per il torneo Borelli.»

Antonio Pagano, funzionario ANSF: «Una piacevole sorpresa il fatto che siano intervenuti tantissimi bambini con i loro genitori. Una dimostrazione del fatto che il rugby è un movimento sportivo che prende molto. La nostra intenzione e credo il nostro successo è di riuscire ad inserire dei messaggi di educazione al buon comportamento in ambito ferroviario all’interno di un sistema di regole che per lo sport del rugby è assolutamente centrato. Quindi c’è questa contaminazione tra le regole dello sport, nella fattispecie del rugby, con le regole del vivere comune e dell’autotutela individuale».

Jacopo Gramigni