Aeroporto Firenze v UR Prato Sesto, le dichiarazioni di Lucibello e De Rossi

Il Presidente: “Non ci rimane che dare tutti noi stessi nelle ultime due partite”

Firenze, 9 dicembre 2014 – A seguire riportiamo le dichiarazioni del presidente di Aeroporto Firenze Rugby Giacomo Lucibello e dell’head coach Marco De Rossi all’indomani della sconfitta subita nel derby con il Prato Sesto.

«Con questa sconfitta ci siamo visti scappare una bella opportunità, visti anche gli altri risultati del girone. – esordisce nel suo commento Lucibello – Non ricordo nella storia di aver perso due derby, e questo brucia ancora di più più che della classifica.

Dobbiamo comunque dare onore agli avversari, che si sono presentati al meglio delle loro possibilità e che hanno onorato il campo vincendo una bella partita. A questo punto non ci rimane che dare tutti noi stessi nelle ultime due partite sperando in un passo falso di chi ci sta davanti in classifica».

Inizia con un’analisi del match l’allenatore De Rossi: «Abbiamo finito sotto di due quando abbiamo lasciato 11 punti in campo con i calci non realizzati. 11 punti sono tanti invece per loro Wakarua li ha messi tutti dentro.

Le partite sono piene di episodi che vanno sfruttati. Noi dobbiamo crescere su quel lato lì. Cogliere queste opportunità a nostro favore invece che a sfavore. Sicuramente siamo una squadra giovane che deve ancora imparare tanto e alla quale manca un po’ di leadership dei ragazzi in campo che dovrebbero prendersi le loro responsabilità. Continueremo a lavorare perché dobbiamo finire il campionato come vogliamo noi.

Adesso dobbiamo andare a Perugia a vincere facendo cinque punti. Poi nell’ultima partita in casa con l’Accademia ci giochiamo tutto e forse quando saremo sotto pressione e con l’acqua alla gola ce ne tireremo fuori.

Di oggi mi è piaciuta la voglia nel secondo tempo di continuare a combattere, quando siamo andati molto meglio che nel primo tempo. Forse perché eravamo sotto con il punteggio. C’è da dire che quando giochiamo, ci divertiamo noi, si diverte il pubblico e facciamo bene. Dobbiamo avere la costanza di farlo più spesso e non solo tre volte a partita perché poi non segniamo e quando non si segna si perde».

Jacopo Gramigni – foto: Donatella Bernini