CRONACA DI UNA NOTTATA “BRAVA” DEI VETERANI DEL FIRENZE

Alias, tutti sulla costa dal Chirici a mangiare il cacciucco

Chi è passato ieri dal Lodigiani ieri sera 30 ottobre 2014 ha notato un bus che attendeva una squadra di rugbisti un po’ speciale. Erano i veterani del Firenze 1931 già Cus Firenze che si erano dati appuntamento per sostenere l’ennesima trasferta. Questa volta non era un campo di rugby ad attenderli, ma un ristorante sulla costa toscana e come “avversario” neppure 15 giocatori di rugby, ma un saporito cacciucco alla livornese, fatto con tutti i crismi.

Per l’occasione, sono scesi in campo i seguenti giocatori coi rispettivi numeri, che hanno degnamente portato sulla schiena per innumerevoli anni, e perchè no: con molto onore. Pilone sinistro PAOLO CHIRICI 1; Talloneur STEFANO BARTOLONI 2 poi sostituito da GIOVANNI CERCHI; pilone dx CIULLINI; in seconda linea si schieravano MAURIZIO CONTI e, FULVIO PAGNINI; la terza linea, per l’occasione foltissima vedeva schierati al ruolo di flanker PAOLO “ciafo” GHELARDI,col n. 6 il capitano; terza centro PIERO “bocca” TRINCA, al n.8; l’altra guardia STEFANO DI PUCCIO con la maglia n. 7.

Tutto il reparto nel secondo tempo è stato degnamente sostituito da altrettanto esplosivi giocatori quali TUTU’ TANTURLI, MARCO CINQUINA, e MATTEO D’ONZA; uno scampolo di partita ha visto l’innesto in squadra anche di VINICIO BRILLI; mediano di mischia CRISTIANO MANSANI col mitico numero 9, poi sostituito dal funambolico PAOLO RENZONI, sempre all’altezza della situazione; al numero 10 per l’occasione ritorno di GIOVANNI LANDINI, inventa qualcosa… gli diceva qualcuno! Nei tre quarti, si rivede ROBERTO PEDULLA’ schierato al n.12 poi è subentrato ROBERTO VOLPI; secondo centro il coriaceo SAURO TOGNONI col 13; due ali col turbo.

MAURO MATTEI, azzurro n.222 e FIORENZO BURATTIN rispettivamente coi n. 11 e 14. Con la maglia n. 15 faceva il suo felice rientro FELICE VACCARO, che con le sue sapienti giocate in attacco ed efficaci placcaggi riusciva a…….. Accompagnava questi virgulti giovanottoni PATRIZIO CATANI, che con la sapienza che lo ha sempre caratterizzato, dirigeva la compagine con la meticolosità di un direttore d’orchestra! Certo, una squadra così, di questi tempi avrebbe certamente detto la sua, ad alti livelli.

Ma a Quercianella, al ristorante Il Calesse, c’era tutt’altra atmosfera, scherzi, goliardia di un tempo, tanti ricordi ma anche tanto affetto ed una AMICIZIA nata su un campo di rugby che si perpetua costantemente nel tempo. Che possa essere da insegnamento alle attuali generazioni che calcano il Lodigiani.

Per la cronaca abbiamo cantato “Felice è bello Felice è forte”. Il Presidentissimo merita tutta la stima che una squadra di rugby di rispetto possa esprimere! Ed infine ALABIN, ALABAN, ALABIN, BUN BAN, CUS FIRENZE URRAH, URRAH, CUS FIRE’, CUS FIRE’, CUS FIRENZE, ZE, ZE, ZE!!! Ah, dimenticavo che da lassù ci è parso che anche Mario e Francesco approvassero ed osservassero da spettatori attenti.

f.b.