La Molesta Quindicina torna a calcare la beach arena ad Alpago

Dopo tre anni la compagine beach del Firenze Rugby 1931 “is back”

Firenze, 29 luglio 2015 – Dopo almeno tre anni dall’ultima apparizione in una beach arena la Molestra Quindicina è tornata a calcare le sabbie del circuito italiano e lo ha fatto per la tappa di Farra d’Alpago lo scorso 18 e 19 luglio. Lenta ma inesorabile, la goliardica macchina da guerra del beach rugby fiorentino si è rimessa in moto . Giovani innesti a fianco di veterani, nuove maglie disegnate dal talentuoso Francesco Peri, uno dei beach player, ed una bellissima cornice naturale hanno caratterizzato il ritorno in campo dei biancorossi sulle rive del lago di Santa Croce nel bellunese.

Positiva la prova sul campo, dove i fiorentini, pur contando tra le loro fila anche giocatori alla prima esperienza di beach rugby hanno conquistato il secondo posto nel girone di qualificazione, superati solo dagli Excelsior. In semifinale hanno ceduto con il Padova Beach, che ha poi vinto il master finale, e si sono aggiudicati la quarta posizione.

La bella esperienza ha rinnovato la voglia di partecipazione che si è tramutata nella promessa di iscriversi seriamente al prossimo Campionato Italiano. Un anno per prepararsi al meglio sia sportivamente che a livello organizzativo. È già stata annunciata una campagna di crowdfunding che partirà a novembre per finanziare con nuovi e vecchi sponsor questa nuova avventura. Il tutto affiancato dalla consueta serie di eventi che nel corso della prossima stagione contribuiranno alla raccolta fondi.

Niccolò Falleri, veterano ed una delle anime della Molesta Quindicina: «La cornice di Alpago è veramente bella. Il lago offre, oltre alla possibilità di refrigerio, un fresco pratone, invece della rovente sabbia, e la vista dello specchio d’acqua chiuso fra i fianchi delle montagne non è uno spettacolo di cui si possa godere tutti i giorni. Complimenti all’organizzazione che ha offerto un servizio di ristoro a prezzi modici e ha garantito un grosso seguito alla manifestazione sopratutto da parte del gentil sesso. Tappe che offrivano un rettangolo di sabbia in mezzo ad un parcheggio senza servizi, sono state la causa principale dell’allontanamento della Molesta dal circuito. Per questo senza il timore di essere ripetitivi, vogliamo fare i complimenti all’organizzazione della tappa di Alpago.

Oltre al gozzoviglio ovviamente c’è stato anche il momento di doversi confrontare sul piccolo, ma in realtà enorme, rettangolo sabbioso e nonostante molti non avessero mai giocato a beach rugby ed altri non si cimentassero da anni, il gioco è stato positivissimo Alla fine la Molesta ha ottenuto un bel quarto posto, ma il risultato è secondario. L’importante è che, all’alba di tanti cambiamenti nella nostra società, questo appuntamento abbia unito la prima e la seconda squadra in egual misura nell’affrontare una sfida sportiva ed al contempo ricreativa con una grande forza di gruppo che non si vedeva da tempo. Supportati anche da alcune esponenti del Firenze Rugby Femminile di cui speriamo si possa formare una squadra di beach per il prossimo anno. Ovviamente a tratti la squadra non è stata né atletica, né bella a vedersi, ma d’altronde non è la “Educata quindicina” o la “Atletica quindicina”, è la Molesta ed i suoi perversi ingranaggi hanno ricominciato a cigolare.»

Mattia Chiostrini, capitano della Molesta Quindicina: «Siamo pronti a impegnarci nell’organizzazione della squadra per il prossimo anno, credendo fortemente nel valore che questo torneo, impegnativo ma anche divertente, può avere per la squadra e i ragazzi. È il modo per unire sotto lo stesso scudo giocatori ed amici che durante l’anno giocano in categorie differenti, premiando tutti per lo sforzo invernale. Abbiamo inoltre un sogno che si chiama Argentina…»

Jacopo Gramigni – foto: Carlo Brunetta