L’U16 vince con merito il Trofeo degli Appennini

Conquistate le semifinali nazionali, Firenze tra le prime quattro squadre italiane

Firenze, Campo Padovani, domenica 15 Aprile

Under 16 – Campionato Elite – girone 1 – XVIII giornata

Firenze Rugby 1931  –  Lyons Valnure Rugby   50 – 12   (24 – 7)

Marcatori: Nannini (2) Sorrentino (2) Frangini, Pracchia, Conti , Del Giudice  5 tr. Pesci per Firenze; Perazzoli e Nacov tr. Villa

Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931: Nannini, Cardoso, Pesci, Ferrazza, Tuci, Conti, Cherici, Frangini, Sorrentino, Hill,  Pracchia, Becattini, Brogi G., Cosci, Toscano
A disposizione, utilizzati: Del Giudice, Bovo, Martelli, Piccoli, Lo Gaglio F. De Pasquale, Fortuna
All. Semoli, Benaim

Lyons Valnure Rugby: Nakov, Azzini, Cuminetti, Di Masi, Perazzoli, Villa, Coscia, Profiti, Cirillo, Maserati, Zanasi, Bonatti, Malta, Buzzetti, Amir Ali
A disposizione: Monzani, Espinoza, Signoriello, Mori, Oppizzi
All. Permigiani

Arbitro Sig. Arnone

Punti conquistati in classifica:  Firenze Rugby 1931  5  –  Lyons Valnure Rugby  0

‘La cooperazione si basa sulla profonda convinzione che nessuno riesca ad arrivare alla meta se non ci arrivano tutti….(cit.)’

Questo è Toscana Aeroporti Firenze Rugby U16, questo è lo spirito che ha portato questa squadra a vincere il campionato Elite Girone 1 e conquistare il Trofeo degli Appennini, il campionato tre la migliori squadre del centro Italia, dopo più di venti anni dai precedenti di categoria.

Quest’ultima partita di campionato mette di fronte ai ragazzi del Firenze i pari età del Lyons Valnure Piacenza, ultimi avversari di un campionato avvincente.

La partita si mette subito bene col Firenze che dopo due minuti già è in vantaggio. Gli avversari reagiscono e dopo un lungo attacco si portano in parità. Dopodiché la partita passa in mano ai fiorentini che non la lasceranno più, spengendo sul nascere tutti i contrattacchi avversari.

Già alla fine del primo tempo il risultato è acquisito con le 4 mete per il bonus già segnate, ma questo non ferma i ragazzi che arriveranno a fare 8 mete totali.

L’Alabim finale con i fuochi d’artificio di sottofondo non è mai stato così bello….. PRIMI contro tutto e tutti.

Il responsabile tecnico della U16 Antonio Semoli, intervistato da Cristina Nardi: Vincere il Trofeo degli Appennini non è una passeggiata. Cosa avete dovuto affrontare per arrivare a questo bel risultato?

Assolutamente no! Abbiamo incontrato degli avversari veramente forti, come l’unione Prato Sesto e Livorno, di cui personalmente stimo molti giocatori. Inoltre quest’anno un altro grande fattore è stato il meteo piovoso che soffriamo molto poiché nel gioco cerchiamo di dare tanto ritmo e di muovere tanto il pallone. E l’ultimo avversario è stato mantenere per tutte le partite e tutti gli allenamenti alta la concentrazione e la motivazione nei ragazzi che seppur primi in classifica da oltre metà campionato non hanno mai mollato.

Parlaci del gruppo: quali sono i punti di forza?

“Il gruppo” è il nostro punto di forza che sicuramente ci contraddistingue dalle nostre dirette avversarie. Molti dei nostri ragazzi giocano insieme da più di 5 anni e questo ha creato profondi legami tra di loro. La loro amicizia e coesione ha sopperito alla mancanza di tecnica o di fisicità nei momenti di difficoltà durante il campionato. Avere una seconda squadra di categoria che milita nel campionato regionale è un altro fattore positivo, fa crescere i ragazzi più giovani e con meno esperienza e fornisce ottimi cambi per la formazione élite . Inoltre questo è il quinto anno che alleno questo gruppo che ho visto crescere, e sicuramente anche la profonda conoscenza di ogni singolo elemento del gruppo é un grande vantaggio.

Qual è il ricordo più bello di questa lunga stagione?

La lunga stagione non è ancora finita, anzi il bello deve ancora arrivare. Il ricordo più bello lo dobbiamo ancora creare  e costruire domenica dopo domenica durante le fasi finali che cominceranno domenica 5 maggio. Però ho molti bei ricordi delle partite che abbiamo giocato fino ad adesso, sicuramente non mi scorderò mai del calcio piazzato lontano e laterale che centrammo a tempo scaduto a Livorno o della meta di intercetto che abbiamo fatto in casa contro l’unione Prato Sesto.

E ora, le semifinali nazionali!

Cristina Nardi – Ph. Bess melendez