Nel derby toscano del Campionato Elite u 20 brinda Livorno

Aeroporto Firenze Rugby esce sconfitto in un match tra due squadre sostanzialmente equivalenti

Firenze, 17 Febbraio 2013

Nella partita da dentro o fuori dal futuro campionato Elite di categoria è Livorno che interpreta al meglio il canovaccio di una gara dove nessuna opportunità deve essere sprecata e approfitta di ogni errore dei ragazzi di Mansani per trasformarli in punti sul tabellone.

Si gioca al Cavallaccio, fondo sabbioso perfettamente drenato, mattinata soleggiata ma fredda e ventosa e con il sostegno di un buon numero di spettatori. Le squadre in campo si fronteggiano in un equilibrio che dura per tutto il primo tempo: Aeroporto Firenze Rugby ha il torto di non sfruttare adeguatamente le buone potenzialità della prima linea e si affida per attaccare principalmente alle doti dei tre quarti che trovano di fronte a loro dei pari ruolo veloci e determinati nel placcaggio. Le manovre però non hanno profondità e gli ospiti hanno buon gioco nel rintuzzare ogni velleità. Sull’ultima azione del primo tempo è anzi Livorno ad andare in vantaggio sfruttando un penalty concesso per una infrazione di fuori gioco in un raggruppamento. E’ l’apertura Diego Rolla, classe ’96, a infilare tra i pali.

Nel secondo tempo Firenze ha il merito di trovare la linea di meta, alla bandierina, con il mediano Ballarini: la trasformazione è angolata e fallita da Marucelli. Cambia il punteggio in 5-3. Livorno ha invece il merito di stare attaccato alla partita e sfrutta ancora un penalty che lo specialista Rolla infila tra i pali tornando in vantaggio, 5-6. Poco dopo Firenze si ricorda finalmente di avere in squadra il pilone della Nazionale di categoria e riesce ad innescarlo con un’azione travolgente che porta Casini in meta. La trasformazione non sembra impossibile, da sinistra: il calcio viene affidato al mancino Ballarini che la fallisce. Punteggio 10-6.

Torna l’amnesia e i fiorentini continuano a sviluppare un gioco prevedibile sui tre quarti portando la palla ad ali che non riescono a incidere anche perché lo schieramento manca di profondità. Nella confusione di palle perse e recuperate dagli avanti c’è l’occasione di sfruttare un penalty  che Marucelli infila tra i pali per il 13-6. Ma Livorno è ben dentro il match, dimostra di essere più squadra di Firenze, ancora un calcio tra i pali di Rolla e si va sul 13-9.

Il vento ostacola un calcio di punizione di Marucelli che arriva corto tra i pali. Mansani opta per dei cambi e nella fase di riassestamento della squadra arriva la meta livornese, realizzata dall’ala sinistra che rompe due placcaggi troppo soft e si fionda in meta alla bandierina. Trasformazione fallita, ma è Livorno che mette di nuovo il capo avanti: 13-14.

Nel ritrovato equilibrio il match diventa nervoso, il direttore di gara concede molto all’aggressività labronica nei punti d’incontro, ma Firenze ha il demerito di sviluppare un gioco troppo individuale e quindi controllabile, non sfrutta il proprio peso, non costruisce occasioni per andare a calciare tra i pali e riportarsi avanti nel punteggio, per mettere così la pressione sugli ospiti. Livorno difende caparbiamente il vantaggio e alleggerisce dagli attacchi biancorossi con calci di spostamento sostenuti anche dal vento a favore. Su uno di questi accade il patatrac che chiude l’incontro. Un calcio di liberazione livornese diventa profondo per il vento teso e non viene preso al volo. La palla rotola e si imbizzarrisce sull’ultimo rimbalzo, facendo perdere l’attimo giusto per il calcio di liberazione che viene contrato dall’accorrente ala del Livorno e schiacciato in meta. Rolla aggiunge l’extra per il finale di 13 a 21.
Finisce con la gioia dei “bimbi” e le lacrime dei biancorossi. Peccato, perché i ragazzi di Mansani hanno messo in campo tutto l’impegno possibile, difendendo con la massima attenzione, in uno scontro tra due squadre sostanzialmente equivalenti nel quale alla fine ha prevalso quella maggiormente coesa.

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