Sono arrivati i Neozelandesi

… E purtroppo se ne sono già andati

I ragazzi del  St. Thomas of Canterbury College di Christchurch arrivano a Firenze dopo alcuni giorni trascorsi ad Avezzano (cittadina con cui sono gemellati); successivamente hanno visitato Roma, Siena, San Gimignano e Firenze per poi proseguire il tour in Corsica per un po’ di riposo al mare.

La due giorni fiorentina è stata molto intensa… Sono arrivati il mercoledì sera: appena il tempo per vedere il Padovani che ogni ragazzo ha raggiunto la famiglia che lo avrebbe ospitato per la notte.

La mattina seguente, ritrovo alle 9.00 per il tour cittadino per conoscere le bellezze di Firenze per poi tornare al campo verso le 17.00 per la partita contro i nostri Under 16.

Alle 18.00 in punto tutto il Padovani si è fermato per assistere all’Haka che gli atleti neozelandesi hanno regalato al pubblico…

Adrenalina a 1000, con i fiorentini che non hanno arretrato di un centimetro. La partita è stata molto avvincente e gli atleti biancorossi hanno ben figurato di fronte a ragazzi meglio organizzati, più preparati e tutti nati nel 2001, riuscendo a segnare 4 mete.

Ma la cosa migliore di questo scambio è stata la cena del dopo partita; qui ragazzi e adulti si sono mischiati fra loro in una magnifica babele, un connubio di parole, gesti, voci che cercavano in tutti i modi di comunicare nonostante la diversa parlata. I ragazzi sembravano conoscersi da sempre e lo “scambio” di canti è venuto fuori quasi naturalmente. I neozelandesi hanno regalato una magnifica Haka, per la seconda volta nella giornata, facendo venire i brividi a tutti.

I complimenti per la cucina, lo scambio di doni ed i discorsi di ringraziamento hanno concluso la serata. Altra notte presso le famiglie per poi ripartire venerdì mattina presto per raggiungere Livorno per il proseguimento del tour.

Questi due giorni insieme ai ragazzi neozelandesi del St. Thomas of Canterbury College di Christchurch sono stati veramente fantastici. Questa esperienza ha lasciato a tutti la consapevolezza che questi scambi dovrebbero essere fatti più spesso durante l’anno.

Cristina Nardi – Ph. Bess Melendez