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Al via domani il 2° Trofeo Alfredo Martini

Si rinnova la manifestazione che vedrà sul Mario Lodigiani il confronto tra le Accademie Under 18 di Prato e Rovigo

Firenze, 27 novembre 2015 – Sarà di nuovo lo stadio 

Mario Lodigiani ad ospitare domani, sabato 28 novembre alle ore 17.00, la seconda edizione del Trofeo Alfredo Martinidedicata al ciclista fiorentino e tecnico azzurro FCI e promossa da Comitato Regionale ToscanoFederazione Italiana Rugby e Assessorato allo sport del Comune di Firenze.

 
Il match omaggia la cosiddetta “cultura della fatica“, apprezzata da Alfredo Martini, fondamento di ogni sportivo e che unisce in particolare le discipline del rugby e del ciclismo. Nella prima edizione il successo è andato all’Accademia di Rovigo, e si prevede l’assegnazione del trofeo alla squadra che nell’arco di 4 anni vincerà più volte il confronto a due.
 
 
Biografia di Alfredo martini:
Nato a Firenze il 18 febbraio 1921 è stato ciclista, commissario tecnico e anima indiscussa del ciclismo italiano. Da commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo ha conquistato la vittoria assoluta del Campionato del Mondo con Francesco Moser nel 1977 a San Cristóbal (Venezuela), Giuseppe Saronni nel 1982 a Goodwood (Gran Bretagna), Moreno Argentin nel 1986 a Colorado Springs (Stati Uniti), Maurizio Fondriest nel 1988 a Renaix (Belgio), Gianni Bugno nel 1991 a Stoccarda (Germania) e nel 1992 a Benidorm (Spagna) più altri sette argenti e sette bronzi. In carica per 22 anni da CT è poi passato alla supervisione di tutte le squadre nazionali di ciclismo per diventare poi Presidente Onorario della Federazione Ciclistica Italiana. Grande estimatore del rugby, ha incarnato per tutta la sua carriera il concetto di squadra, costruendo gruppi di atleti in grado di collaborare e vincere insieme in uno sport fortemente individuale. È scomparso il 25 agosto 2014 all’età di 93 anni a Sesto Fiorentino.
 
Jacopo Gramigni

“A meta con la sicurezza”: è tornata la festa del rugby e dell’educazione civica

Al Lodigiani la nuova edizione dell’evento organizzato da Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 con ANSF, POLFER, FIR e Comune di Firenze

Firenze, 2 novembre 2015 – 

Sabato 31 ottobre, sul verde del Mario Lodigiani e con l’organizzazione di Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931, si è giocato un concentramento straordinario di minirugby rivolto alle categorie più giovani, dall’Under 6 alla 12, contestualmente alla seconda edizione dell’evento “A meta con la sicurezza”. L’evento, nato allo scopo di sensibilizzare e favorire l’acquisizione di corretti comportamenti nel sistema dei trasporti e di quello ferroviario in particolare, nasce su iniziativa di ANSF (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie con sede a Firenze), del Servizio Polizia Ferroviaria (Polizia di Stato), della Federazione Italiana Rugby e vede la collaborazione del Comune di Firenze.

La partecipazione è stata grandissima, in un clima reso più festoso per l’accoglienza da parte di molti genitori affiatati sia in campo che sugli spalti e in particolare per la  grande equipe della cucina, la cui organizzazione ha garantito un ottimo terzo tempo per tutti.  Oltre alle scuole, sono arrivati da mezza Toscana tantissimi minirugbisti: i ‘padroni di casa’ di Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931I Puma Bisenzio, il Sesto Rugby, Il Club Sportivo Scandicci 1908 ed il Mugello Rugby hanno dato vita ad una giornata di sport ed educazione civica, partecipando ad attività ludiche e di intrattenimento mirate all’educazione sulla sicurezza e sul rispetto delle regole, fondamento su cui si basa la buona convivenza civica e la pratica sportiva, in particolare quella del rugby.
Le dichiarazioni di alcune delle autorità presenti.
Vezio Fanelli, presidente del Firenze Rugby 1931:
«La Società è lieta di condividere gli apprezzamenti ricevuti da parte di tutti per l’evento di oggi con i volontari che hanno permesso tutto questo. Un grazie grandissimo a tutti per  quello che state facendo per noi e soprattutto per i nostri ragazzi.»
Andrea Vannucci, assessore allo sport del Comune di Firenze: «Una bella giornata di sport, che dimostra una volta di più il suo potenziale educativo e che si può fare una bella educazione civica in un’atmosfera di assoluto divertimento. Una bellissima giornata, per la quale voglio ringraziare l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, la Polizia diStato, il Firenze Rugby 1931, i genitori ed i nonni che hanno accompagnato le tantissime ragazze e ragazzi, bambine e bambini che hanno dato vita ad una giornata veramente all’insegna dello sport.»
Riccardo Bonaccorsi, presidente del Comitato Regionale Toscano FIR: «L’impegno della Federazione Italiana Rugby va oltre quello prettamente agonistico  ed è quello di contribuire fattivamente con manifestazioni come quella di oggi alla crescita del senso civico dei bambini.»
Antonio Pagano, responsabile per ANSF delle iniziative educative: «Noi non crediamo che l’intervento educativo possa essere condotto a spot, cioè una tantum. La formazione, la sensibilizzazione e l’educazione richiedono costanza e ripetizione del messaggio. Nella fattispecie, nel 2014 e 2015, abbiamo avuto il piacere di ricevere l’ospitalità del Firenze Rugby 1931 che ha messo a disposizione un ottimo impianto, un’assistenza impeccabile per i bambini e soprattutto una visione dei bambini molto positiva. Sono queste le occasioni in cui si riesce a stabilire quella contaminazione tra i generi: da un lato c’è il mondo dello sport, chiaramente lo sport gestito dalle federazioni con i loro metodi educativi e con i loro valori di rispetto delle regole, e all’interno di questo contenitore, che già di per sé ha una grande valenza in senso sociale, noi ci sforziamo di inserire messaggi educativi che possano essere facilmente raccolti dai ragazzi.
Non è un caso che l’unica tappa che sia stata ripetuta uguale sia quella di Firenze. E’ la tappa conclusiva. Firenze è una piazza importante, è anche la sede della nostra Agenzia. Abbiamo trovato, ribadisco, un’ottima organizzazione e un’ottima risposta ed è nostra intenzione riproporre il tour anche nel 2016, mantenendo l’ultima tappa proprio a Firenze».
Gianni Savia – foto: Bess Melendez