U12: Cambia la superficie, non l’impegno

Ottimo Beach Rugby a Pesaro per i giovani biancorossi

Firenze, 24 giugno 2014

La stagione della Under 12 si è ufficialmente chiusa con la vittoria del Torneo Borelli, ma proseguono ancora gli appuntamenti col “beach”, il rugby giocato sulla spiaggia che, al di la delle suggestioni estive e vacanziere, è in realtà uno sport particolarmente duro e impegnativo.
Riportiamo allora le gesta dei ragazzi che, seguendo una tradizione ormai consolidata, hanno partecipato al XV edizione del Torneo di Pesaro svoltosi nel fine settimana del 22 giugno 2014. Si tratta di un avvenimento speciale dato che il Comune del capoluogo marchigiano mette a disposizione la spiaggia della bella Baia Flaminia dove, per gli atleti e le loro famiglie, è possibile montare le tende e campeggiare tra il sabato in cui giocano le categorie U14 e 16, e la domenica con gli U6, 8, 10 e 12.
Un grosso impegno per tutti dunque, a cominciare da quello dell’educatore Giovanni Casilli che accompagna la squadra ma anche, ovviamente, un gran divertimento per i ragazzi e per i loro genitori. Un momento per rinsaldare i rapporti amichevoli che si sono creati in tutti questi anni di rugby e un modo per verificare la crescita del gruppo non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello della maturità acquisita, della disciplina dentro e soprattutto fuori dal campo; coi ragazzi chiamati a gestirsi autonomamente nel momento del gioco e del bagno in mare, della cena, della visita al luna park che si trova a ridosso della spiaggia e del dormire tutti assieme nella grande tenda messa a disposizione dall’allenatore. Non si può che essere soddisfatti di quanto vissuto a Pesaro, e il terzo posto conquistato al Torneo non può che passare in secondo piano rispetto alla bella prova fornita dai ragazzi sul piano del comportamento.
Pur avendo fatto tardi la sera in riva al mare, i figli si svegliano prima dei genitori, e poco dopo le sette del mattino hanno già tutti indossato la divisa di gara e son pronti per andare a fare la colazione che precede le gare.
Alle nove si comincia: dieci le squadre presenti in due gironi da cinque, con i napoletani Pirati Nisida, gli umbri del Città di Castello, i veneti del Monselice e le Formiche Rosse padrone di casa che affiancano Aeroporto Firenze nel girone.
Come accennato giocare sulla sabbia è molto faticoso; ai cinque atleti in campo è richiesta una grande profusione di energia e nessuna distrazione. Nei due tempi di cinque minuti non c’è tempo per esultare o riprendere fiato, è un continuo di azioni e contrattacchi, di scatti resi doppiamente faticosi dal fatto di affondare col piede d’appoggio e di contatti che, sempre a causa della mancanza di un pieno attrito sul terreno, possono risultare particolarmente duri e, inevitabilmente, dolorosi. Si tratta insomma di un gioco con caratteristiche molto specifiche rispetto al rugby che i fiorentini sono abituati a giocare. Se poi ci aggiungiamo che l’U12 di Aeroporto Firenze è da sempre un squadra “diesel”, lenta a partire ma destinata a migliorarsi nel proseguo, è forse spiegata la piccola debacle del primo tempo nella prima partita con Monselice. I ragazzi hanno la sfortuna di incontrare subito quella che si rivelerà essere la miglior squadra del girone e, malgrado un buona seconda frazione non riescono a recuperare del tutto le tre mete prese a freddo.
La squadra si riscatta largamente nelle successive partite col Pesaro, Città di Castello e Nisida in cui, malgrado due lievi infortunati che limitano l’apporto dei cambi, il risultato non viene mai messo in discussione. I biancorossi sembrano crescere ad ogni nuova partita e per questo, cresce anche un po’ di rimpianto, ai fini del piazzamento finale, per non aver espresso che un minimo del potenziale contro la forte squadra veneta.
Anche il Monselice infatti continua a vincere e accede alla finale per il primo posto con la vincente dell’altro girone; lasciando a Firenze la finale per il terzo e quarto posto da disputarsi con la squadra di Parma.
Sotto un sole caldo ma certamente meno “feroce” se paragonato a quello incontrato in altri anni in cui Firenze è stata presente, la squadra si schiera sul terreno con la convinzione di non poter sbagliare più nulla: nei primi minuti c’è grande equilibrio, coi parmensi che rispondono colpo su colpo agli attacchi fiorentini: ma è proprio da una loro distrazione che arriva la svolta quando, dopo un fischio arbitrale non si accorgono che la palla può essere subito giocata; bravo invece il più giovane dei biancorossi che scatta indisturbato e va in meta concedendo a Firenze di prendere un doppio vantaggio.
Finisce il primo tempo sul risultato di 3-1 e al rientro in campo a niente valgono gli sforzi degli avversari per recuperare; una meta viene annullata dall’arbitro e Parma sembra in grado di rifarsi sotto segnando subito dopo, ma un paio di bellissime azioni corali sono il preludio alla meta che rimette un margine di sicurezza tra le due squadre e permette a Firenze di finire in crescendo il Torneo.
Torneo che per la cronaca viene vinto dagli Sbarbarians, una selezione fatta con alcuni dei migliori giocatori del rugby padovano; una squadra molto forte dunque, con cui sarebbe stato bello confrontarsi. Sarà per la prossima volta?
Con questa domanda che è anche un auspicio, chi scrive si sente in dovere di ringraziare i tecnici, gli accompagnatori e tutti i genitori della squadra Under 12 dell’Aeroporto Firenze Rugby.
Col passaggio nella nuova categoria si chiude di fatto una stagione che per molti è durata oltre un quinquennio; fu proprio col “Giova” Casilli che sei anni fa partì l’avventura di una squadra che ha dato ai colori biancorossi numeri straordinari in termini di presenza e partecipazione con quasi ottanta atleti iscritti.
Una bella fetta della nostra vita e di quella dei nostri figli dunque; il più grande augurio che possiamo immaginare è certo quello di incontrarci ancora sui campi e che il nostro bellissimo sport possa continuare a essere strumento centrale per la crescita dei ragazzi.

Prima di aggiungere formazione e risultati un saluto a Orlando Cherici e Emma Hill che si sono ben comportati giocando rispettivamente con la squadra Under 8 e la femminile Under 14 del Rugby Pesaro. Bellissime tra l’altro le partite delle ragazze: sembra che nel beach la differenza tecnica tra i maschi e le femmine sia decisamente inferiore rispetto a quella che possiamo verificare sui campi in erba.

Aeroporto Firenze Rugby U12: Quentin Becattini, Pietro Bertini, Edoardo Bianchini, Neri Cherici, Giacomo Ferrazza, Lapo Frangini, Niccolò Giovannini, Luca Maria Gremigni, Giorgio Hill, Pietro Nidiaci, Deneke Pesci.
Educatore: Giovanni Casilli.

Monselice (PD) – Firenze: 4-2; FI – Formiche Rosse (PU): 5-0; FI – Città di Castello (PG): 8-2; FI – Pirati Nisida (NA): 9-3;
Finale 3°/4° posto: FI – Parma: 4-2.

Testo e foto: Nicola Cherici