U12: Tredici Piccoli Indiani… Tra la via Emilia e il west.

Tredici piccoli indiani con sguardo da babbeo
partirono per Modena per fare un torneo

Dopo cento chilometri e anche qualche miglia
il primo indiano in campo lasciò una caviglia

Dodici piccoli indiani sono quello che resta
Un altro in uno scontro lasciò anche la testa

Undici piccoli indiani correvan lenti lenti
Uno aveva a casa persino il paradenti

Dieci piccoli indiani passarono la palla
Ma uno bevve troppo e non rimase a galla

Nove piccoli indiani provarono a lottare
Qualcuno preveriva invero camminare

I piccoli indiani son diventati otto
Dal sole qualcheduno comincia ad esser cotto

Sette piccoli indiani scambiarono un sorriso
Ma uno prese a piangere col Benetton Treviso

Sei piccoli indiani non sono una tribù
Uno rimase a tavola con pasta e ragù

Cinque piccoli indiani tornaron dopo pranzo
Passò di lì una tipa e uno fece il ganzo

Così furono in quattro i piccoli indiani
Ma quello si ostinava a non usar le mani

Tre piccoli indiani sono davvero pochi
Qualcuno cominciò a fare altri giochi

Due piccoli indiani si diedero un’occhiata
Ad uno poi – managgia – la scarpa s’è slacciata!

Un piccolo, piccolo indiano rimase lì davanti
Da questa parte uno dall’altra proprio tanti

Ma un giocatore vero o anche un vero indiano
Si riconosce quando ti offre la sua mano

Tredici piccoli indiani di nuovo sono in campo
Arrivano alla meta veloci come il lampo

…E a Modena qualcuno che andava sopra il tram:
sentì un canto indiano: “Alibim, Alabam…”

Vittorio Iervese