Under 10: il contrario di uno

Nella settimana che precede il Torneo per Francesco, un bell’incontro con Ciro Borelli

Firenze, 4 giugno 2014

25 maggio 2014: l’ultima levataccia di stagione per l’under 10 di Aeroporto Firenze Rugby è per partecipare alla trasferta di Verona, al Torneo organizzato dalla città scaligera nei nuovi impianti immersi nella natura del parco dell’Adige.
Tanto sole e grande festa per i quasi 900 bambini, provenienti da 18 diverse società e divisi in 60 squadre, oltre ad una squadra under 12 proveniente dalla Repubblica del Daghestan, Federazione Russa.
F. Bartoloni, R. Ceseri, R. Chiostrini, O. D’Alessandro, M. Daziano, D.N. Di Maggio, L. Fanfani, G. Miniati, A. Ormi, M. Pinnelli, A. Pupeschi, N. Ricci, G. Stanganini e T. Vannoni: questi gli atleti biancorossi che, accompagnati da Antonio Abussi, hanno affrontato in partitelle da un tempo unico di 10 minuti le squadre inserite nel girone B e cioè il Rugby Viadana (con una sconfitta per 2 a 3 all’ultimo momento per un improvviso calo di attenzione) e il Cus Verona blu (3 mete a 2).

Classificatasi seconda nel proprio girone, l’under 10 ha giocato per il 7-8 posto scontrandosi contro il Bergamo (3 mete a 0i), contro il Valpolicella (2 mete a 4) e quindi, per il 9-10 posto, affrontando il Rugby Siena a pomeriggio inoltrato sotto un sole infuocato, riportando una vittoria di 3 mete a 1 e piazzandosi al 9° posto su 18 squadre.

E dopo un ottimo terzo tempo, prima dell’ultima partita contro i cugini senesi, via al divertimento sotto i potenti getti d’acqua degli irrigatori dell’impianto, accesi e spenti ininterrottamente da una parte all’altra dei vari campi da gioco e per raggiungere i quali tutti i bimbi correvano come schegge impazzite festosi ed urlanti, fradici, alcuni scalzi e volteggianti le maglie da gioco al vento.

Anche questa volta un grazie particolare va rivolto ad Antonio che ha saputo comunicare con il gruppo e ricompattarlo facendo capire a tutti l’importanza di agire come squadra unita e non come individualità, trovando le parole giuste dirette a spronare ogni singolo bambino, come ha peraltro fatto anche con ciascuno al momento della consegna delle medaglie, elogiandone i progressi ma incoraggiandolo a migliorarsi, sia nel gioco sia nei rapporti con gli altri componenti della squadra.

La partenza dal campo è quindi arrivata tardi, purtroppo troppo tardi per poter assistere alla partita – salvezza della serie A, la squadra del loro Alejandro, e per poter essere di sostegno e tifo a lui ed a tutti i fratelli maggiori. La gioia per la vittoria e la salvezza è stata comunque esaltata in pullman con il cellulare – cronaca di Selvaggio che, arrivato in tempo al Padovani con l’altra squadra biancorossa ospite degli Etruschi a Livorno, inviava in tempo reale la situazione del punteggio e le immagini della gioia e dei festeggiamenti della nostra squadra maggiore.
Ecco come noi abbiamo festeggiato i più grandi, da lontano ma come se fossimo stati presenti al Padovani.

Ed oltre a questo bell’evento di gioia e felicità, i bambini tutti hanno ricevuto in campo giovedì scorso un’altra bella sorpresa: la partecipazione al loro allenamento di Ciro Borelli, il fratello di Francesco, che dopo tanti anni di assenza dal campo si è trattenuto con gli allenatori ed i nostri bimbi parlando loro dell’importanza della squadra, dell’unità nel gioco e del rispetto verso i compagni. Bimbi eccitati ed incuriositi dalle gesta di questo splendido atleta del Cus Firenze che ha giocato nei massimi sistemi del rugby, italiano ed internazionale ed al quale, alla fine dell’allenamento i bimbi hanno consegnato la loro palla ovale firmata da ognuno di loro.
Grazie bimbi, grazie Antonio e grazie Ciro.
Alabim

Testo e foto: Simona Chiostrini

ndr.: ‘Il contrario di uno’ è il titolo di un libro dello scrittore Erri de Luca, ed. Feltrinelli.