Under 10: Rosignano… nonostante tutto, il rugby è bellissimo!

Firenze, 26 maggio 2015 – Le aspettative verso il Torneo della Colline Metallifere a Rosignano erano piuttosto alte e ambiziose, soprattutto agli occhi di noi genitori che avevamo visto impegnati i nostri bambini nei precedenti tornei di Recco e Reggio Emilia in cui avevano dato tanto, tutto, guadagnandosi un bel posto sul podio!
Stavolta siamo a pochi chilometri dal mare, in un campo soleggiato, ma con un bel vento che aiuta a sopportare il caldo cocente di questa giornata di maggio; i bambini sono divisi in due squadre: una sostenuta da Rios, l’altra da Citi.
Inizia il Torneo e già dalla prima partita appare chiaro che ai nostri guerrieri manca quell’energia e quella grinta che li caratterizza negli ultimi mesi, si percepisce da bordo campo una stanchezza cumulativa: forse sentono il caldo, forse qualcuno ancora subisce le conseguenze della levataccia, forse cominciano ad accusare il fardello di un anno fatto di tanti impegni e sacrifici.

Il tratto della anemica giornata raggiunge il suo apice quando entrambe le squadre incrociano le battagliere e rognose squadre degli Etruschi Livorno e del Bellaria Pontedera con le quali bisognerebbe invece dare il massimo. Gli incontri non hanno storia: i bambini entrano in campo con la testa altrove, molli sulle gambe, disuniti, spettrali nei placcaggi, sterili nel gioco. La scena plastica di una mischia davanti alla nostra linea di meta la dice lunga sull’approccio odierno: i nostri avversari, con un sovrastante carrettino, macinano metri su metri e si avvicinano pericolosamente alla segnatura e mentre in pochi dei nostri si oppongono all’orda avanzante il resto della squadra rimane lì a guardare quasi incuriosito da quello a cui stanno assistendo, come se quel groviglio di corpi non li riguardasse, come se il tempo si fosse fermato.
Non sono quindi i nostri bambini guerrieri di sempre il cui motto è entrare in campo, schierarsi, avanzare, placcare e sostenere! Stavolta qualcosa è mancato, ma nonostante tutto i risultati sono arrivati; le 2 squadre riescono a fare qualche meta, quante bastano per riuscire poi a contendersi il 3° e 4° posto: lo scontro fratricida viene disputato sotto un sole cocente, il vento è cessato ed il caldo è insopportabile, i bambini fanno fatica ma alla fine escono dal Torneo con un trofeo e medagliette al collo!

E’ vero, il loro morale non era alto e l’atmosfera piuttosto dimessa; a poco sono valse le parole di incoraggiamento e di incitamento dei loro allenatori ed accompagnatori, ma anche stavolta i nostri bambini ci hanno stupito perché hanno saputo aggrapparsi a quei compagni che invece ci hanno creduto fino in fondo e, soprattutto, questi compagni li hanno presi per mano ed hanno cercato di portare la loro squadra al di là di tutto, alla ricerca di un po’ di ottimismo e anche di un risultato…
Che infatti è arrivato nel rispetto del principio per cui una squadra di rugby è una macchina da guerra, composta dall’insieme dei corpi e dalle menti dei giocatori in cui tutto gira grazie al cuore grande ed alla forza d’animo di chi ne fa parte.
L’obiettivo comune per cui lottare tutti insieme è la meta, stavolta qualcuno ha battuto la fiacca, ma o vittoria o sconfitta queste 2 squadre erano comunque coese nel rispetto reciproco delle proprie sensazioni, paure ed imprese… Perché nonostante tutto, sempre e comunque il rugby è bellissimo!!

“Il rugby con la sua intima filosofia può essere apprezzato solo da chi lo pratica o lo ha praticato, solo un rugbysta può capire perché il suo fascino non l’abbandonerà mai, perché tutti i rugbysti di una squadra sono come fratelli, perché il ricordo di una dura partita, di un coro sfrontato e di risate sarà sempre ricordato con immenso piacere” (Francesco Borelli)

Aeroporto Firenze U10: Brando Becattini, Prashant Bottin, Enrico Brizzi, Lorenzo Fanfani, Roberto Fasti, Elia Fioravanti, Giulio Franzan, Bruno Giannardi, Pietro Maiorano, Francesco Bartoloni, Edoardo Metti, Mattia Muscas, Duccio Stiatti
Educatore: Alejandro Rios

Aeroporto Firenze U10: Alessandro Cosi, Dario Denti, Ludovico Formenti, Pietro Frezzi, Lapo Grevi, Giulio Miniati, Riccardo Morini, Ruben Pesci, Mattia Pinnelli, Alberto Pupeschi, Matteo Silei, Fahd Souffy, Guido Stanganini.
Educatore: Lorenzo Citi

Laura Masini – Foto: Bess Melendez