Under 12: con tanto cuore in un freddo pomeriggio

Grandi numeri al Padovani con battesimo di fuoco per i ‘gemelli’ del Val di Pesa Rugby

Sabato 7 dicembre 2013 si è svolto al campo Padovani un importante concentramento per la categoria under 12. Tra gli ospiti il Gispi Prato, gli Amatori Prato, l’Empoli (in realtà una selezione mista da cui l’acronimo EVA), e la società “gemellata” del Val di Pesa.
Aeroporto Firenze Rugby mette in campo due squadre ma i convocati son tanti e avrebbe potuto schierarne anche tre; così diversi giocatori biancorossi vanno a rimpinguare le fila del novizio Val di Pesa, a ranghi ancora incompleti.
Le squadre si incontreranno tutte con tempi unici di dieci minuti; si comincia alle 16 col sole che sta calando e un pomeriggio che da piacevole diverrà presto umido e freddo, anzi, decisamente freddo, non solo per i giocatori e i tecnici in campo ma anche per i volontari che stanno ai banchini del merchandising e delle cose da mangiare.
Le due squadre di casa messe in campo da Giova Casilli e da Magio Magini sono sembrate particolarmente equilibrate come valori e questo fa particolarmente piacere, anche se è chiaro che può penalizzare sul piano delle prestazioni; è importante però che tutti gli atleti crescano complessivamente e in questo senso sapere di non essere relegati in squadra di “riserve” può rivelarsi in questa fase del processo di crescita una mossa vincente.
Del resto sia le partite della squadra Bianca che quelle della Rossa sono risultate molto combattute e in generale ben giocate. I fiorentini si rivelano di un gradino inferiori ai forti Gispi e Amatori ma fanno intendere che il divario non sempre e non solo è ‘fotografato’ dal punteggio…
Fateci ribadire però che vincere non è tutto, e che il nostro sport ha in questo senso pochi termini di paragone. Sentiamo spesso dire che è il calcio il gioco più bello del mondo, che la palla è rotonda, che non si sa mai dove possa andare ed è avvincente perché non è detto che sia la squadra più forte a vincere. Ma allora come la mettiamo col rugby, dove seppure il corso della palla sia ancora più imprevedibile essendo ovale, vince sempre il più forte?
Consentiteci una breve divagazione: le ultime teorie antropologiche spiegano che l’uomo deve il grande sviluppo del proprio cervello all’uso delle mani e non viceversa. Deduciamo che il calcio è divertente perché si gioca con i piedi, e la sua imprevedibilità è più frutto della parziale incapacità di muovere un attrezzo (il pallone), servendosi degli arti che naturalmente si usano solo per gli spostamenti, più che per le caratteristiche peculiari dell’ attrezzo stesso…
In una delle tante partite giocate sabato pomeriggio al Padovani potremmo trovare il perché noi si trovi comunque più avvincente il rugby. Quale partita? Quella che il Firenze in maglia bianca ha disputato contro il Val di Pesa. Parliamo proprio di loro: sebbene infoltiti da “nostri” giocatori, si trattava di ragazzi non proprio “giganti”; una squadra di novizi, inesperti nel sopportare la valanga di mete che li aveva travolti in ogni partita, ma che pure non volevano mollare. Non sto a raccontarvi della fatica, del freddo che faceva in campo, del male che facevano le botte prese da avversari più organizzati e più forti. Quella squadretta non si è persa d’animo e ha sempre provato a ripartire: volevano fare una meta e in più occasioni c’erano andati vicini; ma è stato all’ultimo secondo della terza partita che si è aperto un varco e finalmente (con un fiorentino), sono riusciti a schiacciare la loro prima,”maledettissima”, palla ovale in meta.
Tutti, ma proprio tutti, abbiamo applaudito con un senso di liberazione.
Ecco perché noi che amiamo il rugby crediamo che questo sia lo sport più bello del mondo: non perché la palla sia rotonda o ovale, non perché si giochi con le mani, ne’ coi piedi; nel rugby vince sempre il più forte ma anche lo sconfitto nel punteggio può vincere in campo con gesti di abnegazione e altruismo, col coraggio che ci vuole per affrontare chi è più forte di te, perché questo sport va giocato, soprattutto, con tanto, tanto cuore..
Lo stesso cuore esibito da quei genitori che hanno lavorato tutto il giorno per organizzare uno splendido terzo tempo; avremmo voluto indicare i loro nomi ma c’è il rischio di dimenticarne qualcuno (you know who you are!).
E’ importante che questo gruppo sia comunque supportato dal maggior numero di genitori possibile, anche per le prossime occasioni. Non siate timidi, fatevi avanti!
Di seguito i risultati e i nomi dei giocatori convocati dagli ottimi Giovanni Casilli e Marco Magini:
Firenze Rugby 1931 Bianchi – Amatori Prato: 1-5; Firenze Rugby 1931 Rossi – EVA Empoli: 3-1; Firenze Rugby 1931 R – Val di Pesa: 5-0; Firenze Rugby 1931 B – Gispi: 1-7; Firenze Rugby 1931 R – Amatori: 0-5; Firenze Rugby 1931 B – Eva: 7-2; Firenze Rugby 1931 R – Gispi: 1-3; Firenze Rugby 1931 B – Val di Pesa: 4-1.
Firenze Rugby 1931:
Barbanti Andrea – Becattini Quentin – Bianchini Edaoardo – Biondi Emiliano – Bovo Francesco – Brogi Guido – Cardoso Leonardo – Cherici Neri – Conti Diego – Dei Eugenio – Della Lunga Alessio – Di Bari Federico – Diani Brando e Raoul – Ermini Polacci Alberto – Faini Samuele – Ferrazza Giacomo – Ficozzi Andrea Forasassi Marco – Frangini Lapo – Galli Edoardo – Gallori Pietro – Giannardi Pietro – Giovannini Niccolò – Gremigni Lucamaria – Hill Giorgio – Iervese Elia – Innocenti Neri – Liani Tancredi – Lo Gaglio Francesco e Pietro – Magni Vincenzo – Martelli Lorenzo – Matteucci Niccolò – Menicagli Mirco – Monello Lorenzo – Morozzi Niccolò – Nannini Guido – Nidiaci Pietro – Pedani Lorenzo – Pesci Deneke – Piccirilli Lorenzo – Tarchi Jacopo – Toscano Mattia – Tuci Gabriele – Zambelli Edoardo – Zetti Leonardo

Nicola Cherici – Foto: Cristina Nardi