Under 8: una giornata bella tosta, al Torneo Città del Tricolore!

Firenze, 7 maggio 2014

Escono stanchi e delusi dal campo i piccoli Under 8 dell’Aeroporto Firenze Rugby 1931: quello del Città del Tricolore di Reggio Emilia è stato un altro ‘duro’ torneo di mini-rugby. Li guardi uscire tra le lacrime e le recriminazioni e non puoi fare a meno di pensare a quante altre volte, questi cuccioli d’uomo, crescendo si troveranno davanti ostacoli difficili da superare. Ma subito ti viene anche da pensare che questi giovani son destinati a trovare nel Rugby delle buone frecce da scoccare all’arco della loro vita. Seppur estremamente ludica, divertente, aggregante, l’esperienza che nasce da una attività tanto impegnativa tornerà certo utile più avanti; e questo ripagherà, oltre a quello indispensabile degli educatori, anche lo sforzo dei genitori che frattanto si affannano a consolare i figli trascinando le pesanti borse verso gli spogliatoi per il rito della doccia che anticipa il terzo tempo.
Abbiamo cominciato dal fondo la storia della giornata di domenica 4 aprile, forse perché le giornate di rugby un poco si assomigliano nella loro pienezza di eventi ed emozioni. Ovviamente, si era cominciato presto, col ritrovo al campo Padovani alle 5,45 e la partenza col pullman.
Lo scorso anno la Città del Tricolore ci aveva accolto con una mezza nevicata fuori stagione che aveva reso l’impresa di giocare quasi eroica; questa volta è andata meglio, molto meglio, con un bel sole luminoso ma non troppo caldo che asciugando i campi rendeva ideale il clima per correre dietro alla ‘pazza’ palla ovale.
Ancora una volta la presenza di (solo) sette bambini guidati dai due educatori Matteo e Mohini, rendeva necessario ‘andar per prestiti’ tra le fila delle altre squadre partecipanti al girone; che oltre al Firenze comprendeva la squadra B del Reggio Young padrone di casa, Imola, Viadana e la Capitolina Roma (recentemente incontrata, già autentico spauracchio per i piccoli biancorossi!). Girone tosto dunque, per quanto anche nell’altro non si scherzasse affatto con la presenza di Modena, Livorno, Parma Young e Gispi Prato oltre alla squadra A del Reggio.
Tempi unici di otto minuti e si comincia con una bellissima partita col Viadana, finita in pareggio (2-2) al termine di una lotta serrata in cui entrambe le squadre avrebbero meritato di vincere.
Poi la Capitolina appunto e, come ormai nella tradizione, tanta, pure troppa, eccitazione; loro hanno un gioco particolarmente aggressivo che si addice al fisico prestante di molti dei loro giocatori. Probabilmente anche in questo caso sarebbe stato più giusto un pareggio: purtroppo però, da una palla discussa (per modo di dire, giochiamo a rugby e le decisioni arbitrali non si contestano mai), nasce la vittoria dei romani con la prima grande delusione dei nostri che volevano tanto riscattarsi dopo la sconfitta al Torneo di Parma (2-3).
Lo faranno comunque con Reggio B, vittoria col più largo punteggio di tutto il girone (9-0), e successivamente con Imola, probabilmente la partita più bella giocata dai bimbi di Firenze: ancora un certo equilibrio per quello che riguarda i raggruppamenti, ma coi nostri che riescono in agilità a liberarsi dai placcaggi avversari e schiacciano in meta con azioni ficcanti per ben cinque volte. Si va a giocare la finale per il quinto posto con il Livorno Rugby.
Escono stanchi e delusi dal campo i piccoli Under 8, si diceva all’inizio: la storia dell’ultima partita è tutta qui. Dopo gli otto minuti stabiliti, la parità raggiunta al termine d’una autentica mini-battaglia sportiva (2-2), stabilisce per regolamento che si vada alla ‘golden-meta’ dove il primo che segna vince. E vince Livorno con l’azione d’un bambino che i nostri non possono proprio frenare; siamo quasi alle lacrime, può capitare.
Facciamone tesoro e non un dramma, in fondo noi giochiamo a Rugby!

Aeroporto Firenze Rugby U8: Brando Becattini, Lorenzo Cardelli, Orlando Cherici, Roberto Fasti, Mesfin Mascalchi, Claudio Masullo, Matteo Silei;
Educatori: Mohini Puce e Matteo La Manna.

Nicola Cherici – foto: Bess Melendez