Vittoria in Coppa Lodigiani per l’Under 16 di Aeroporto Firenze

I biancorossi superano l’Amatori Parma Rugby al Padovani – In campo anche la squadra per la Coppa Granducato

Firenze, 21 maggio 2013

Il quarto confronto stagionale con i parmensi  di sponda Amatori rende finalmente il giusto merito alla squadra fiorentina che impone agli ospiti il proprio ritmo e riesce finalmente a concretizzare una superiorità di gioco, già dimostrata in precedenza, ma – tra i molti rimpianti – non tradotta finora in risultati vincenti. La coriacea e arcigna difesa parmense, vero punto di forza sul quale lo staff tecnico emiliano ha costruito mattone su mattone la vittoria del campionato regolare e il passaggio di mano del Trofeo degli Appennini dalla Toscana all’Emilia, viene messa in crisi dalle manovre di aggiramento dei tre quarti biancorossi e dalle percussioni in mezzo al campo del reparto degli avanti.

Si gioca sull’erba in ottime condizioni del Padovani, con la minaccia di temporali che per buona fortuna non prende corpo per tutto il confronto. Le fasi iniziali vedono le due squadre impegnate a sondare il valore dei rispettivi reparti: in sostanziale equilibrio il duello fra gli avanti e fra i giocatori di mediana, visibilmente più efficace la linea dei tre quarti fiorentina. Pure, ad andare in vantaggio per prima è la squadra ospite che sfrutta le ottime capacità balistiche del proprio specialista nei calci piazzati per realizzare l’iniziale e unico vantaggio della partita, su punizione accordata dal direttore di gara.
La replica biancorossa arriva intorno alla metà del primo tempo con una bella azione corale dei tre quarti finalizzata in meta da Duccio Venturi, oggi schierato da flanker, e trasformata tra i pali da Matteoni. Pochi minuti dopo arriva il bis: un lungo calcio di spostamento di Landini è raccolto in corsa dall’ala Gianmarco Papini che vola, imprendibile, in meta. A dispetto della posizione favorevole, la trasformazione non riesce ma il punteggio sul tabellone passa su un vantaggioso 12 a 3 ed è il risultato con cui si conclude il primo tempo.

La ripresa del gioco vede gli ospiti esprimere il proprio momento migliore con una serie di attacchi che si sviluppano in mezzo al campo senza purtuttavia oltrepassare la linea dei 22 della metà campo fiorentina. La pressione degli ospiti e un paio di ingenuità di troppo dei biancorossi valgono ancora due calci di punizione che vengono entrambi messi a segno con precisione chirurgica dal bravo specialista emiliano che contribuisce così a rimettere in discussione l’esito del match. La reazione dei ragazzi, guidati oggi da Difrancescantonio e Bianco, è però immediata e frutta una nuova segnatura ottenuta ancora una volta lungo l’out di destra, per merito dell’ala Marco Vanoli. Matteoni si fa perdonare l’errore precedente infilando la trasformazione per il 19 a 9 che varrà anche come risultato finale.

Gli emiliani non ci stanno e il clima si innervosisce: qualche reiterato colpo proibito dal regolamento e l’accesa rivalità tra due formazioni che hanno combattuto in stagione già tre incontri in grande equilibrio, determinano un disdicevole scambio di opinioni sul quale il direttore di gara interviene estraendo due cartellini rossi – uno per parte – e un giallo che a quel punto della partita – siamo al 26°- vale come un rosso costringendo i fiorentini a giocarsela fino in fondo in inferiorità numerica. Il ricorso al gioco al piede e all’utilizzo della netta superiorità in touche vale un possesso dell’ovale e del territorio che mettono al riparo da ogni insidia nei minuti finali, fino al fischio finale che pone termine alle ostilità e fa gioire i ragazzi in biancorosso che, espletato il rituale saluto in mezzo al campo, fanno volare le maglie per aria nel canto di vittoria del rugby fiorentino.

Domenica prossima si chiude questa emozionante e qualificata appendice del campionato nazionale elite: i fiorentini sono attesi a Tor di Quinto, fortino pressoché inespugnabile dell’Unione Rugby Capitolina che ha già matematicamente acquisito l’accesso alla finalissima nazionale del 2 giugno. Siamo certi che i nostri vorranno fare ancora una buona figura e ottenere qualcosa di più della partita di andata, dove furono superati oltre misura nel punteggio, rispetto alla qualità di gioco dimostrata e al grande equilibrio che caratterizzò il confronto.

AEROPORTO FIRENZE RUGBY – AMATORI PARMA RUGBY: 19-9

Aeroporto Firenze: Landini, Vanoli, Magnelli, D’Aliesio, Papini, Matteoni, Rovini, Di Donna, Cervellati, Venturi, Beka, Mori, Bartolini, Stellini, Michelagnoli. A disposizione: Panerai, Loreto, Lisi, Nardoni, Biagini.

Marcature: mete di Papini, Vanoli e Venturi; trasformazioni (2) di Matteoni
Tecnici: Aldo Difrancescantonio e Giovanni Bianco

Coppa Granducato

AEROPORTO FIRENZE RUGBY – UNIONE RUGBY PRATO SESTO: 07-47

Troppa la differenza tra le due formazioni in campo in termini di prestanza fisica, capacità tecnica e esperienza rugbystica: i ragazzi dell’URPS hanno fatto proprio l’incontro macinando gioco e approfittando di ogni errore dei padroni di casa, e concedendo qualcosa ai propri avversari solo nei primi dieci e negli ultimi dieci minuti dell’incontro. Firenze inizia benissimo, senza timori reverenziali nei confronti di un club cha ha già ottenuto il matematico accesso alla fase finale della Coppa Granducato, snelle prime battute mette sotto pressione gli ospiti attaccandoli nella loro metà campo. Poi gli errori e lo sbando che dilata il punteggio e infine dieci minuti finali di qualità e orgoglio che valgono anche la meta della bandiera meta messa a segno dall’estremo Piero Barlucchi. Soddisfazione comunque per essere riusciti ad onorare l’impegno preso con l’iscrizione alla manifestazione e per aver comunque consentito ai ragazzi di entrare sul terreno di gioco ancora una volta e per uno di loro di effettuare l’esordio in assoluto in campo rugbystico.

Aeroporto Firenze: Barlucchi, Benedetti, Biffoli, Bucciantini, Buccini, Bulli, Calamandrei, Cardoso, Conti, Gaito, Gasparri, Khaenkhan, Lascialfari, Lo Castro, Musallam, Pavone, Sanchi, Soliman, Toti, Tranquilli, Vieri

Tecnico: Steno Orsecci

Effecì – Foto: Paolo Matteoni