Comando Supremo, 12 maggio 2018, ore 19 – Bollettino del CTO n. 26

L’aspra contesa contro lo ZooVasari di Arezzo, che – sotto l’alta guida delle Loro Altezze Reali Walter e Luca, luci supreme – il manipolo dei Ribolliti, inferiore per numero e per mezzi, iniziò alle ore 18 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 50 minuti, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 12 del corrente mese, ed alla quale prendevano parte 15 gladiatori fiorentini, tre senesi, due staffette della Valdisieve ed una rappresentanza Valdichdianina, contro 23 commando aretini, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del pacchetto di mischia, sbarrando le vie della meta alle armate dell’Aretino, travolte ad occidente dai placcaggi delle terze linee, e ad oriente da quelli delle seconde, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal nostri 22 alla linea di meta avversaria, l’irresistibile slancio dei centri, delle ali e dei flanker, ha ricacciato sempre più indietro i gialloblù fuggenti. Nella pianura, Il coach Raddik ha avanzato rapidamente alla testa della sua invitta armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate in passato, che mai aveva perdute. L’Esercito Aretino è battuto: esso ha subito perdite gravissime nell’accanita resistenza dei primi minuti e nell’inseguimento delle saette biancorosse ha perduto quantità ingentissime di energia di ogni sorta e pressoché per intero i suoi depositi di liquidi…. Ha lasciato nelle nostre mani tre splendide mete, realizzate anche dai guerrieri ospiti e non meno di quattro/cinque azioni sfumate per un soffio. I resti di quella che fu una dei più potenti macchine rugbistiche toscane è rientrato senza punti negli spogliatoi dai quali erano usciti con orgogliosa sicurezza. Il rugby, che è la metafora della vita, ci insegna (parole del grande gallese Gareth Edwards) che si deve vincere con modestia e perdere con leggerezza……magari siamo troppo vecchi per giocare a questo sport che strapazza i nostri cuori, le nostre gambe ed i nostri ormai deboli polmoni, ma non oggi.

p.s.: do per scontato che l’avete riconosciuto, ma non si sa mai…