Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni

Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni

Ci sono partite che non vorresti giocare mai e partite che aspetti tutta la vita di giocare. E, a volte, partite che le racchiudono entrambe.

Ci sono momenti in cui fuori fa un freddo cane ma il cuore ti scioglie e ti scende anche qualche lacrima, non sai se di gioia o di dolore:  e come sempre, il campo da rugby torna ad essere la metafora della vita, che mentre ti toglie ti dà, che tiene tutto insieme – anche quello che spesso sembra inconciliabile.

Al Chersoni di Prato tutto questo è successo: al dolore per l’uscita definitiva dal campo di Marco* si è mescolata la gioia per poter stare shoulder to shoulder,  il sostegno è diventato qualcosa di più del raddoppio sulla spinta e l’avanzamento più importante è stato quello della voglia di giocare per tanti ragazzi (e meno ragazzi) che trovano nella palla ovale uno dei sensi della vita.

Nel clima surreale che si era creato, sono successe cose cui si fa fatica a trovare spiegazioni razionali: la meta di un Invictus (il mitico Trotta) letteralmente sospinto da tutte e due le squadre, “Forrest Gump” Erik (man of the match dei Ribolliti) che dopo aver passato la linea di meta continua palla in mano fino a Tobbiana, Il Crociani trasformato in Bearzot (severo ma giusto), Il Magio che gioca vestito come a casa (qualcuno dice in mocassini), le domande insistenti dell’allenatore degli Invictus su Gilberto, Inge che smista palloni come Dan Carter, Fabrizio (o era Vincenzo, non ricordo) che placca alla Chabal…

Non ha importanza com’è finita, non ha importanza chi ha giocato bene (oddio, uno in particolare lo ha fatto…),  non ha importanza chi è entrato prima e chi dopo:  chi c’era è tornato a casa pensando che se il rugby può fare questo, per il mondo c’è ancora speranza.

*Capitano e animatore degli Invictus, 29 anni, che ha scelto di tornare per sempre in panchina venerdì scorso - motivo per cui gli incontri con Sorci Verdi ed Invictus previsti per sabato erano stati spostati.

 “Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d'un sogno è racchiusa la nostra breve vita.” (W. Shakespeare, La Tempesta)

LeoPiva