Categoria: SLIDER

Articoli che vengono inseriti nello slider della home page

IN SCENA L’ULTIMO ATTO DEL CAMPIONATO UNDER 16 ÉLITE

UNDER 16 ÉliteCampionato Élite – 8° giornata di ritornoFirenze, Ruffino Stadium Mario Lodigiani – domenica 12 maggio ore 12.30

TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 vs Lyons Piacenza

Va in scena l’ultimo atto del campionato élite under 16 2018/19. Entrambe le compagini non hanno posti in classifica da difendere, ma si gioca per l’onore di chiudere la stagione con un bel ricordo. Gli schieramenti dunque appaiono molto determinati a conquistare il diritto a cantare negli spogliatoi per un’ultima volta prima della pausa estiva.Firenze nelle prime battute appare più determinata e concentrata come squadra con maggiore attitudine alla lotta sui punti di incontro. Però non riusciamo a concretizzare sufficiente conquista di territorio. Anzi sono gli emiliani ad arrivare per ben due volte nei nostri 22. Il pericolo viene scampato inizialmente fino ad un nostro errore. Nella risalita difensiva due flanker non si sincronizzano: uno sale e l’altro no, si crea un varco dove si infila il portatore avversario fino a schiacciare.Il nostro pacchetto di mischia domina totalmente in touche ed in mischia chiusa, ma la squadra non riesce ad approfittare di questa schiacciante superiorità. Anzi un nostro portatore a metà campo si lascia superare dai due piloni che arrivavano in corsa, li aggira entrambi da dietro e cerca un lungo passaggio a sinistra; il loro mediano intuisce facilmente il tutto: intercetto e meta trasformata 0/14.Continuiamo a macinare gioco tenendo il bandolo saldamente in mano. Dalla touche il nostro pacchetto avanza più volte a carrettino per metri. Finalmente otteniamo mischia in zona rossa. La palla viene aperta fino ad arrivare a Pietro Lo Gaglio che accorcia le distanze cambiando direzione e sbilanciando il difensore sulla spalla debole. Arriva l’altra meta trasformata dei Lyons: 7 a 21. Il Firenze non ci sta e, riversatosi nella metà campo avversaria, consente a D’Alessandro di raccogliere un pallone sfondare e schiacciare. Bravo Bianchini a trasformare entrambe le mete: 14 a 21.Nel secondo tempo partiamo con un ottimo atteggiamento ed è Grieco che si incarica questa volta di sfondare e schiacciare: siamo adesso ad appena due punti dal pareggio.I piacentini capiscono che non hanno troppe speranze in touche e non solo smettono di contendere il gioco aereo, ma addirittura non si legano al carrettino successivamente creato: i nostri non capiscono il trucco e per due volte prendono fallo “per velo” in zona rossa ad un passo dal sorpasso. Ancora percussioni dei fiorentini con un uomo in più per giallo. Invece di aprire la palla verso la superiorità numerica fanno a testate svariate volte col risultato di vedersi annullata una meta per “tenuto alto” o venire ricacciati indietro per “avanti” o per “tenuto”.Nel frattempo i Lyons conquistano due calci di facile realizzazione e vanno a più 8.Le speranze si affievoliscono, qualcosa svanisce ed i più, non tutti, complice anche la stanchezza, scalano le marce laddove, semmai ci fosse stata una possibilità sarebbe stata raccolta solo col massimo impegno fino alla fine.L’arbitro fischia e cala il sipario su una stagione dove purtroppo i ragazzi non hanno saputo mettere a frutto il loro potenziale massimo effettivo. Purtroppo si sa che i risultati arrivano con l’impegno e il sacrificio. È evidente a tutti che solo in pochi hanno partecipato con sufficiente costanza agli allenamenti. Un incoraggiamento enorme va dunque a tutti coloro che, malgrado le difficoltà e le diserzioni, hanno tenuto duro con serietà ciascuno nel proprio ruolo: di allenatore, giocatore, accompagnatore. Per gli altri si spera in una maturazione indipendentemente dal rugby. Arriva per tutti il giorno in cui invece della barca a squadra ci viene consegnata la monoposto: a quel punto chi non rema resta fermo e senza alibi, compagni o genitori che possano arrivare a togliere le castagne dal fuoco.

Testo di Giorgio D’Alessandro – Foto di Irena Palavrsic

Serie C: otto biancorossi convocati nella Selezione Toscana

Al 1° Torneo Città di Castiglione della Pescaia per sfidare Liguria, Lazio ed Emilia Romagna

Firenze –Con il Patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia, del Comitato Regionale Toscano della F.I.R. e del Club Italia Amatori Rugby, per le “Giornate Europee dello Sport”, la società Pegaso Rugby Super Club organizza il 1° Torneo Città di Castiglione della Pescaia riservato a Selezioni Regionali ad invito di Toscana, Lazio, Liguria ed Emilia Romagna.
Le selezioni saranno composte esclusivamente da giocatori di C. Si giocherà sabato 18 presso lo Stadio Casamora di Castiglione della Pescaia, kick-off alle ore 15.

Sono ben otto i giocatori di Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 convocati nella selezione Toscana.
Dopo un inizio di stagione in cui i ragazzi di Sposato e Cerchi hanno stentato ad adeguarsi al livello della serie C1, i fiorentini si sono resi protagonisti di un grande finale di campionato, concludendo al quarto posto la prima stagione nella nuova categoria.

I convocati:
Tallonatori: Cilembrini (Piombino), Mango (Cavalieri)
Piloni: Pratesi (Firenze Rugby 1931), Passante (Piombino), Malpezzi (Cavalieri)
Seconde Linee: Ippolito (capitano Firenze Rugby 1931), Gianfaldoni (Cecina), Della Nina (Cavalieri)
Terze Linee: Leo (Elba), Pracchi (Firenze Rugby 1931, Vignoli (Firenze Rugby 1931), Lorenzini (Cecina), Bacci (Cecina
Mediani di Mischia: Batani (Piombino), Piacentini (Elba)
Mediani di Apertura: Ambrogini (Cecina), Ricottini (Cavalieri)
Centri: Benvenuti (Firenze Rugby 1931, Mannocci (Piombino);
Ali: M. Santoni(Firenze Rugby 1931), Brenzini (Firenze Rugby 1931), Vanni (Cecina), Pisano (Pisa)
Estremi Poloni (Elba), Targetti (Cavalieri).
Il centro biancorosso Grisieti, convocato, non ha potuto dare la disponibilità.
Durante il torneo sarà tenuta un’asta i cui proventi saranno devoluti all’AMMEC, associazione amica dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
Chiuderà la giornata un incontro di rugby femminile tra le formazioni di Serie A Le Linci del Cus Pisa e Le Puma Bisenzio.

Il programma (match da 2 tempi da 13 minuti):
15.00 Toscana v Lazio
15.30 Toscana v Liguria
16.00 Liguria v Emilia Romagna
16.30 Lazio v Emilia Romagna
17.00 Lazio v Liguria
17.30 Toscana v Emilia Romagna
Ore 18.00 Le Puma v Le Linci

Gianni Savia – Ph. Donatella Bernini

UN BEL SECONDO POSTO PER L’UNDER 14 AL TORNEO CACCIUCCO DI LIVORNO

UNDER 14 –  Torneo Cacciucco – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931Livorno, campo Tamberi  – mercoledì 1 maggio ore 9.00

Nella giornata del 1 maggio si è svolto sulla costa labronica il torneo Cacciucco organizzato dal Rugby Etruschi Livorno e giunto oramai alla terza edizione.La Under 14 guidata da Alberto Biancalani ha ottenuto un buon secondo posto cedendo solo in finale contro il Civitavecchia.Nel girone eliminatorio i nostri ragazzi hanno affrontato le due squadre  locali, giocando in ordine prima con i padroni di casa e poi con i Lions di Livorno.Nella prima partita gli Etruschi hanno mostrato sin da subito di voler onorare le mura amiche, contendendo pallone su pallone alla nostra squadra. Il particolare furore agonistico poco ha potuto contro la Under 14 che ha gestito la partita con tranquillità e concludendo in vantaggio per 22 a 0 (mete di Busi – Soldatini – Fasti – Silei).Nel secondo match i Lions di Livorno hanno anch’essi affrontato la partita con determinazione ma poco hanno potuto contro il gioco espresso dal Firenze 1931 e la partita si è conclusa 21 a 0 (mete di Campofiloni – Stanganini – Fasti).Concluso il girone al primo posto ci attendeva lo scontro contro il Noceto, ottima compagine formata da atleti di particolare prestanza fisica.L’incontro si è svolto con particolare intensità e ha coinvolto emotivamente l’intero pubblico presente.Pronti partenza e il Firenze parte fortissimo realizzando meta con Campofiloni realizzata da Fasti. Sembra il preludio di un monologo biancorosso e invece il Noceto dimostra di essere in semifinale per il bel gioco e l’organizzazione corale. E il pareggio arriva dopo poco. I nostri ragazzi non si abbattono e continuano a macinare gioco trovando sempre ardua resistenza. Oramai mancano pochi secondi al termine e le azioni insistite nell’area di meta trovano in Chiostrini il guizzo per realizzare la meta vincente. Fischio finale e gioia per la finale ottenuta.La finale ci vede contrapposti al Civitavecchia, formazione che si è presentata al torneo a ranghi completi in quanto non condizionata come le altre squadre toscane dagli impegni della selezione regionale.Ne è uscita una bella finale con risultato indiscutibile a favore del Civitavecchia.Torniamo a casa con la gioia di un ottimo secondo posto e con l’ennesima bella prestazione della nostra squadra.Un plauso particolare alla Società organizzatrice per l’ospitalità e l’organizzazione.

Testo di Marco Papini – Foto di Bess Melendez

OTTIMA PRESTAZIONE PER L’UNDER 14, SCONFITTE LE UNDER 16

UNDER 16 ÉliteCampionato Élite – 7° giornata di ritornoFirenze, Ruffino Stadium Mario Lodigiani – domenica 28 aprile ore 12.30

TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 vs Modena Rugby 1965   8 – 29

Dopo la pausa delle festività pasquali è ripartito il campionato élite under 16 che ha visto i nostri ragazzi ospitare il Modena Rugby, ovvero la compagine ormai stabilmente al quarto posto in classifica.La sfida era molto importante per gli ospiti chiamati a consolidare e difendere la possibilità di confermare la loro permanenza in élite; ricordiamo infatti che solo le prime quattro classificate hanno diritto di accesso diretto al massimo torneo l’anno successivo. Per i biancorossi invece i punti in palio non erano così significativi, ma i ragazzi si giocavano la possibilità di dimostrare a loro stessi quanto valessero davvero indipendentemente dai punteggi.I modenesi provano da subito a mettere in campo svariati schemi di attacco che si infrangono tutti sull’attitudine dei padroni di casa a leggere le situazioni e trovare pronte risposte difensive. È soprattutto grazie al loro mediano di apertura dunque che gli ospiti trovano due mete: frutto entrambe di autentici colpi di genio del numero 10 avversario che con avanzamenti e passaggi ben dosati,  rompe gli schemi riuscendo a bucare le nostre maglie e lanciare i compagni in meta due volte. È da una touche in nostro favore sui 10 metri avversari ed una conseguente rolling maul che nasce la meta fiorentina: ottima giocata del pacchetto di mischia. I fiorentini capiscono che c’è la possibilità di farcela e premono insistentemente sull’acceleratore. Le nostre bordate portano gli ospiti all’indisciplina e guadagnamo così una punizione a venti metri in posizione centrale. Bianchini va per i pali trasformando il calcio piazzato. Si va a riposo sul punteggio di 8 a 12.Nel secondo tempo lasciamo troppo spazio di manovra ai modenesi che finiscono per guadagnare campo costringerci al fallo ripetuto sui cinque metri. Il loro mediano dimostra ancora di saperla lunga: la apre due volte sulla stessa direzione di destra e poi, allargate le maglie difensive, sposta il passaggio sul lato opposto. Meta non trasformata 8 a 17.Mancano circa 10 minuti al termine. I nostri dimostrano di saper bene cosa significhi “mettere pressione” e vengono ripagati, nel loro giusto atteggiamento, da una serie di errori nei passaggi ai quali costringono i modenesi. Riusciamo ad impostare per una lunga fase la manovra più efficace e richiesta dal mister Caneschi nello spogliatoio. Gioco semplice, pick and go, mantenere il possesso. Metro dopo metro conquistiamo con calma i 22 metri. A quel punto i nostri ragazzi entrano nel loro ormai abitudinario “stato di frenesia in zona rossa”. Invece di mantenere la calma e farla perdere agli avversari, ogni portatore si sente come investito di qualcosa di troppo grande e ansiogeno. Si stacca la spina del ragionamento e si attiva la “modalità ariete imbufalito”. Chi pensa che il rugby sia uno sport da cornate tra tori piuttosto che un gioco di strategia, tattica, ragionamento e freddezza si sbaglia. Ben dentro i 5 metri avversari la frenesia mostra i suoi limiti: il pilone che portava palla alza il busto invece di restare basso; tiene palla sotto l’ascella con una mano sola anziché con due stretta al petto. A 10 minuti dal termine sul punteggio di 8 a 17 ci troviamo non solo a rimpiangere una meta non segnata che avrebbe riaperto il match, ma addirittura a subire la marcatura che sancisce la fine delle speranze.A quel punto gli animi si spengono e gli ospiti chiudono con un’ulteriore meta che segna il definitivo 8 a 29.Peccato perché si erano viste cose buone e ben costruite soprattutto in difesa. Per ciò che concerne l’attacco invece resta molto lavoro da fare, lo conferma la statistica: la nostra squadra è in assoluto quella che ha fatto meno mete in tutto il campionato.

Testo di Giorgio D’Alessandro – Foto di Gilda Vitone


UNDER 16 RegionaleCampionato Regionale – 3° giornata di ritornoIolo PO, stadio Chersoni – domenica 28 aprile ore 11.00

Rugby Iolo 1982 vs TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931   76-5

Domenica 28 aprile, sul campo dello Iolo Prato, l’Under 16 del Firenze Rugby 1931 ha giocato l’ultima partita del girone regionale della stagione 2018/19. La nostra rappresentativa ha ceduto per 76 a 5 ad avversari decisamente superiori sul piano fisico, e, nel complesso, non è riuscita ad esprimersi livello delle ultime prestazioni. Ciò è accaduto soprattutto in conseguenza dell’indisponibilità di giocatori  importanti e al fatto che alcuni dei presenti, costretti a giocare fuori ruolo proprio per sopperire alle assenze, hanno avuto inizialmente difficoltà ad entrare nel vivo delle azioni. Non sono tuttavia mancate fasi di gioco apprezzabile da parte dei nostri ragazzi, che – non va dimenticato – sono quasi tutti del 2004, e che pertanto avranno ancora occasione di farsi valere nel prossimo campionato della categoria Under 16. Venendo alle prestazioni dei singoli, si segnalano la metà di Cortopassi, principale punto di riferimento in fase di attacco, i placcaggi difensivi di Zanotelli e il dinamismo di Ermini, che, come di consueto, pur non essendo in perfette condizioni fisiche, ha dato il suo positivo contributo, oltre che un apprezzabile esempio di serietà e di dedizione alla squadra.

Testo di Alessandro Linguiti –  Foto di Andrea Di Marco


UNDER 14 – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 vs Bellaria PontederaFirenze, Ruffino Stadium Mario Lodigiani – sabato 27 aprile ore 18.00

Ottima prova sul sintetico del Padovani dei 13 di Biancalani e Taiuti contro il temuto Bellaria Pontedera.La partita ha il sapore di rivincita, in quanto appena tre settimane fa a Pontedera il Firenze perse una sciagurata partita con almeno due infortunati.La sfida inizia sotto il segno della squadra ospite che ci spaventa infilando subito al secondo minuto una meta non trasformata, un brivido percorre il terreno di gioco evocando brutti ricordi, ma ci pensa Campofiloni dopo appena due minuti, con trasformazione di Fasti, ad aprire le marcature portando subito in vantaggio i biancorossi che sembrano un fiume in piena, ogni azione è prolifica, si gioca sui tre quarti e sulle mischie, i fiorentini spazzano il campo come mietitrebbie: alla fine del primo tempo il punteggio è di 42-5.Il secondo tempo parte come è finito il primo, riapre le marcature Maiorano segnando tre mete di fila, all’ottavo del secondo tempo il punteggio è ben oltre ogni aspettativa: 61-5.Il Pontedera è sparito in balia dei biancorossi, che continuano impietosi a macinare mete su mete fino al fischio finale che sancisce la disfatta del Pontedera Bellaria.Una partita a senso unico, quasi un allenamento per gli atleti di Biancalani e Taiuti che si complimentano per l’ottima prestazione.

Testo di Alessandro Metti – Foto di Alessandro Metti


UNDER 8 – Raggruppamento Gispi – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931Coiano PO, campo Coiano – sabato 27 aprile ore 16.00

Finalmente dopo tanti mesi si torna a giocare per divertirsi! Era tanto che i nostri atleti non partecipavano ad un raggruppamento. Certo vi sono stati i tornei ma lì “si fa sul serio”.Nei raggruppamenti c’è solo la voglia di divertirsi giocando con i propri amici confrontandosi con altre squadre, senza pensare al risultato.Sabato è emersa la voglia di mettere in pratica gli insegnamenti che con tanta dedizione e passione gli allenatori ogni lunedì e giovedì, cercano di trasmettere ai nostri piccoli gladiatori, e placcando e sostenendosi reciprocamente i miglioramenti si sono visti.I nostri rugbisti (per scelta scendevano in campo prevalentemente coloro che non avevano partecipato ai tornei) hanno giocato a Coiano sul campo del Gispi ed hanno ben figurato.Il Gispi era presente con ben tre squadre, insieme a  Sesto Rugby e Rugby Valdarno.L’allenatore Leonardo ha distribuito bene in campo le forze presenti facendo alternare in campo i bimbi presenti cercando di far giocare tutti equamente.Alcuni compagni stante la vicinanza del raggruppamento sono venuti a fare il tifo ai propri compagni.I nostri atleti sostenuti da genitori, parenti ed amici hanno giocato molto bene, con la voglia di ben figurare ma sempre con il sorriso e questa voglia di divertirsi era palpabile anche per coloro che si trovavano a bordo campo.I nostri rugbisti hanno giocato uniti, si sono cercati, hanno placcato con determinazione ed i risultati li hanno premiati.Dopo un bel pomeriggio di gioco al grido “per il Rugby hippy urrà” i piccoli biancorossi hanno fatto l’ultimo scatto per trascorrere un meraviglioso terzo tempo con gli amici delle altre squadre.

Testo di Valentina Orlandi – Foto di Claudio Sozio

Finali CTO, 20 aprile 2019


…Cosa ho visto sabato alle finali del CTO?

Ho visto le menti migliori della mia generazione rugbistica, correre affamate dietro il ricordo dei perduti trent’anni, trascinarsi per i ventidue in cerca di una meta rabbiosa,

ho visto vecchietti dal capo d’angelo ardenti nell’attesa del contatto celeste con la dinamo stellata degli avanti, mentre a fumare nella luce soprannaturale degli spogliatoi restavano samoani immaginari,

immaginari trequarti mostravano il (restante) cervello al Cielo sotto gli occhi sorridenti del Cesare Ribollito, si accucciavano in mutande in spogliatoi non sbarbati, convinti che il fuoco si sarebbe acceso.

Ho visto comprimere l’avversario nei 22 come schiera perduta di gladiatori platonici, e cadere

Come un carro merci strepitante nel pomeriggio assolato.

Ho visto il Nava disegnare incomparabili traiettorie di corsa,  diradare la nebbia tremante come una folgore mentale, in balzi verso la meta, illuminando tutto il mondo immobile della panchina.

Ho visto Giangi come un visionario angelo indiano cercare di placcare l’impossibile, mentre le gambe sembravano aver smarrito il tassametro, e una maglia gialloblu assumeva riflessi biancorossi senza intervento divino.

Ho visto soffrire, arretrare, sbuffare, contraddire, gemere, spingere, incitare, urlare, cadere i soliti palloni dalle mani ma con una luce regale, come se  sotto il sole del Padovani le loro teste dovessero essere incoronate di alloro nell’oblio,

I cuori si fermano, si buttano gli orologi dalle tribune per gettare il loro voto all’Eternità fuori del Tempo, perché la vittoria ancorché condivisa resta sublime come la pappa al pomodoro del Magro.

Ho visto il Magio e Silvio dare ordine al caos come stelle danzanti,  Gilberto sgusciare tra le squadre come ballerino scalzo su bicchieri rotti, 15 ore diventare 15 minuti,  con mogli che chiedevano prove di infermità mentale dopo l’ennesimo “si, cinque minuti!”.

Ho visto il pazzo vagabondo cuoco non ancora battuto dal Tempo (il terzo) lasciar scorrere il suo trionfo mai troppo celebrato, con gli occhi lucidi non per la cipolla.

Ho visto l’ultimo libro fantastico del CTO 2019 chiudersi in  un pezzetto di speranza (allucinazione?): se il mondo assomiglia anche solo un poco al nostro rugby, al nostro mondo,  la povera prosa umana che sembra tutto ingoiare nel grigiore e nella vacuità dovrà arrendersi al cuore assoluto della poesia di questo sport, e il Magro ci darà ancora  da mangiare per mille anni.

*liberamente ispirato a l’Urlo, di Allen Ginsberg

PivaLove

DAL SUPERCHALLENGE DI COLORNO GRANDE SODDISFAZIONE PER L’UNDER 14

UNDER 14 –  8° Torneo Farnese “Memorial paolo Quintavalle” 5° Tappa del Super ChallengeColorno PR, centro sportivo Colorno – domenica 14 aprile ore 9.30

I ragazzi della Under 14 guidati da Biancalani e Fantini si sono presentati al 5° appuntamento del SuperChallange di Colorno con la consapevolezza di partecipare con onore nel gruppo che li vede oramai da due Tornei stabilmente nella Top 12 della prestigiosa manifestazione nazionale. Il girone appariva proibitivo con davanti due corazzate del calibro del Verona e del Brescia. Nel primo incontro contro l’organizzata compagine scaligera la nostra squadra si è confrontata con la formazione che sarebbe poi risultata vincitrice del SuperChallange. Il risultato di 22 a 5 a favore del Verona ci ha visti comunque cedere con l’onore delle armi degli avversari. Nel secondo incontro contro il Brescia sapevamo che potevamo giocarsela e riuscire a portare a casa il secondo posto del girone. Partita accesa con spunti di bel gioco in un contesto di un corretto ma acceso agonismo allo stato puro. Partita vittoriosa per 5 a 0 con sofferenza fino all’ultimo secondo con una prolungata fase difensiva di particolare intensità. A questo punto il calendario ci presentava i padroni di casa del Colorno, sostenuti dal pubblico amico e decisi più che mai a fare bella figura. E proprio contro il Colorno i ragazzi della Under 14 hanno sicuramente espresso la migliore partita del torneo, portato a casa un risultato di 31 a 0 che non lascia interpretazione allo svolgimento della partita. A questo punto il tabellone ci offriva la finale per il 5° posto contro Milano. Partita avvincente con due volte il Milano in vantaggio con il Firenze a recuperare in pareggio. Negli ultimi minuti purtroppo il Milano concretizza l’ultima azione concludendo in vantaggio per 12 a 5.Mete di Maiorano, Campofiloni, Fantini, Fasti, Silei.Torniamo a casa con soddisfazione per aver ottenuto un lusinghiero 6° posto nella Tappa del SuperChallange che vedeva contrapposte le migliori 12 squadre del Ranking.

Testo di Marco Papini – Foto di Selvaggio Denti


UNDER 10 – Raggruppamento Valdinievole – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 Uzzano PT, campo Corsaro – domenica 14 aprile ore 10.30

Di certo i nostri piccoli atleti sono abituati alle condizioni avverse, nel corso della loro pur giovane carriera hanno già sperimentato campi fangosi, congelati, e chi più ne ha più ne metta, quindi non dovrebbe fare notizia se una domenica mattina a Uzzano, Campo Corsaro, l’Under 10 del Firenze Rugby 1931 scende in campo immersa in un continuo diluvio che la accompagnerà dal riscaldamento fino all’ultima meta dell’ultima partita. Eppure ci ritroviamo volentieri ad evidenziare la loro prestazioni, anche e soprattutto rispetto alle condizioni metereologiche particolarmente avverse. Il raggruppamento è composto da quattro squadre, due per i padroni di casa del Valdinievole Rugby e, oltre ai nostri, da una franchigia nata dall’unione tra Gambassi e Versilia Rugby. Tre incontri dunque divisi in due tempi da 7 minuti. Il campo per fortuna regge bene all’acqua che cade inesorabile e, fin dalle prime battute, si vede che i nostri sono in palla, ben coordinati dall’educatore Alessandro Bonuomo e da Emma Hill di supporto a bordo campo. Le giocate si susseguono regolari, il campo pesante non rallenta le nostre veloci folate offensive e la nostra puntualità difensiva ed è così che riusciamo a portare a casa il bottino pieno. Tre vittorie in altrettanti confronti rendono l’idea della compattezza che questa squadra ha dimostrato in questa grigia domenica di aprile. Cosa ci stupisce ancora dunque e come mai abbiamo ancora una volta sottolineato la caparbietà dei nostri piccoli che, al di là del tempo infausto, si muovono sul campo senza colpo ferire? Come sempre la risposta si perde nell’epica genitoriale e nella leggenda fotografica. La coperta per tenersi al caldo tra un incontro e l’altro, il tè caldo distribuito dagli organizzatori, le mani che a mala pena riescono a tenere in mano il pallone e, nonostante questo, non disdegnano di schiacciarlo a meta. Dettagli certo, tasselli, mattoncini che serviranno a formare l’edificio della loro esperienza sportiva che, siamo certi, li accompagnerà ancora a lungo sui campi da rugby, a prescindere dalle previsioni metereologiche.

Testo e foto di Tommaso Martinoli

OTTIMO RISULTATO PER L’UNDER 12 IN TRASFERTA A PRAGA PER IL PRAGUE YOUTH RUGBY FESTIVAL

6° PRAGUE YOUTH RUGBY FESTIVAL Praga, Repubblica Ceca – sabato 6 aprile ore 10.00

Toscana Aeroporti Firenze Rugby il 6 Aprile 2019 partecipa per la prima volta alla 6° edizione del Prague Youth Rugby Festival, torneo di carattere internazionale in quanto oltre a quattro società di Praga, come RC TATRA SMICHOV, RC RICANY, RC SLAVIA PRAHA, RC SPARTA PRAGA,  RK PETROVICE, e diverse altre della Repubblica Ceca, sono presenti squadre della Lituania, Slovenia, Polonia, Germania, Francia e dall’Italia per un totale di 30 squadre Under 12.L’organizzazione per questa nuova trasferta inizia alla fine di dicembre ed essendo un’iniziativa di categoria questa volta è l’Under 12 a coordinare il gruppo, insieme ai coach Marco Magini e Ugo Alfieri, ad accompagnatori e genitori. Impresa non facile mettere insieme i cori per una trasferta tutta da sperimentare, ma alla fine a conti fatti possiamo dire che la missione è ben riuscita sotto vari aspetti, sia di aggregazione che di consolidamento del gruppo dei ragazzi, compresi allenatori e genitori. A detta di tutti i presenti un’esperienza indimenticabile.La partenza risale a giovedì 4 aprile con un pullman da cinquanta posti e 21 passeggeri, di cui 11 atleti e 10 adulti compresi gli autisti: tanto spazio per un viaggio di più di mille chilometri per un totale di tredici ore, spazio che è risultato necessario per riposarsi a sufficienza. Dopo aver attraversato Austria, Svizzera e Germania arriviamo in Repubblica Ceca al mattino presto e alle ore 8:00 a Praga. Un’interessante visita nella città storica e varie fermate nei luoghi più caratteristici (solo per citarne alcuni il Castello di Praga, Ponte Carlo, Mala Strana e Palazzo Danzante) portano i ragazzi a fine giornata contenti, soddisfatti ed emozionati per la giornata che li attenderà l’indomani. Ed ecco che arriva finalmente sabato 6 Aprile: una sveglia giusta alle ore 7:00, un’ottima colazione non troppo abbondante e pronti ad affrontare il torneo sui campi del Petrovice Rugby Club, la società che ospita più di 30 squadre della categoria Under 12, per una giornata all’insegna del Rugby, mentre altre società di Rugby Praga ospiteranno su altri campi le categorie Under 10, Under 8 e Under 6, oltre alle Under 14 e alle squadre femminili. I campi sono due e nel nostro si svolgono in alternanza due gironi, le partite sono di otto minuti secchi. La prima squadra che incontra Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 è una polacca, Ks Budowlani Lòdz e i gigliati biancorossi entrano immediatamente in gara ottenendo un ottimo risultato; nella seconda gara con Tatra Olymp Barbarians i nostri atleti ottengono sempre migliore risultato, idem con il Kralupy RC. Il Firenze organizza bene la mischia e perfetta la touche. L’ultima partita  è con RC Mountfield Ricany, la più combattuta del girone e per alcuni errori di trasmissione il Firenze subisce due mete e ne consegna una. Per il lavoro svolto bene alle prime partite Toscana Aeroporti rientra tra le prime dieci classificate su trenta per le finali e già questo è un grande successo per i nostri atleti gigliati. Un salutare terzo tempo, ottimo riso con mais e cubetti di mela e succo di amarena,  fa per un attimo ricordare il piacere per le differenze culturali e gastronomiche fonte di ricchezza e scambio. Aspettando i risultati per apprendere chi saranno i prossimi avversari, il tempo passa veloce e le finali iniziano con un nuovo girone dove il Firenze Rugby 1931 incontra come prima squadra proveniente dalla Lituania il Vilnius Rugby Academy: la partita prende fin da subito un carattere forte da ambedue le parti, ma il Firenze si impone con tenacia, forza, spinte in maul e pressione continua ottenendo un risultato pieno. In questa partita si vede un cartellino giallo ad un giocatore del Vilnius per un fallo consecutivo; da evidenziare uno straordinario placcaggio di Nathan con applausi dal pubblico presente. Inoltre a detta degli organizzatori rimane questa la  partita più avvincente del Torneo. Altra partita di altro carattere è quella giocata con RC Mountfield Ricany, già incontrato precedentemente, squadra ben strutturata e coriacea dove Toscana Aeroporti, dopo ad essersi imposta per tutta la partita, non riesce a andare in vantaggio: il risultato si blocca per un pareggio 1-1. Da evidenziare che Mountfield sarà la seconda classificata del Torneo ed è proprio in questa partita che Giulio, autore della meta di gran carattere, subisce un infortunio, una forte contusione e viene portato in ambulanza via dal campo. Toscana Aeroporti dopo questo imprevisto perde la concentrazione e le ultime due partite sono perse per poco, ma con un dubbio solo, se la squadra fosse stata al completo e con più Saturno a favore chissà quale poteva essere il vero finale. Da sottolineare un altro compagno di squadra  rimasto a Firenze per appendicite, un saluto a Francesco. Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 si classifica 7° su 30 squadre.Alabim!

Testo di Roberta Falcini, Marco Magini e Enrico Bianchini – Foto di Roberta Falcini

L’UNDER 16 ÉLITE VINCE SUL CAMPO DEL MOLON LABÈ

UNDER 16 ÉliteCampionato Élite – 6° giornata di ritornoSinalunga SI, campo Tempora – domenica 7 aprile ore 11.00

Molon Labè vs TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931  14 – 21

È con grande piacere che, arrivati sulla sommità del colle su cui sorge il borgo di Bettolle, si scopre che, proprio nel centro del paese svettano le “H” dei pali del nostro amato sport. Il campo Anelio Tempora è un tempietto storico di architettura sportiva in mattoni rossi prodotti dalla storica fornace locale. Gli spalti ed il sudore con cui sono costruiti danno la nitida sensazione di prendere parte ad un setting di partecipazione sociale prima ancora che sportiva. Merito dunque ai Molon Labè che hanno saputo seminare, far attecchire e coltivare il rugby in val di Chiana. La cronaca. Il primo tempo si apre con alcune nostre buone incursioni nei 22 avversari. Purtroppo, per venti lunghi minuti, manca l’intesa tra mediano di mischia e i ricevitori: a volte il passaggio è corto e la palla è attesa un po’ troppo staticamente, altre volte la palla finisce sparata  nella terra di nessuno. A questo si aggiungano una serie di lacune nel lavoro a terra dei ball carrier: scambiano la palla per un cuscino e ci si addormentano sopra. Dunque commettiamo avanti, perdita di metri preziosi in fase di avanzamento e falli di tenuto. Non riusciamo a concretizzare. I Molon ne approfittano: per due volte vanno in meta dalle ali. Complice, in entrambi casi, l’indecisione nei placcaggi di chi presidiava il ristretto canale a ridosso delle due linee di touche. Questa carenza costringe i gemelli Lo Gaglio a fare gli straordinari in difesa durante la prima frazione.Prima dello scadere finalmente una buona combinazione di gioco. In sequenza le incursioni pesanti, di Grieco prima e Starda dopo, fanno conquistare metri in zona rossa. La palla arriva a D’Alessandro che fissa l’uomo e apre su Piccoli che, di peso, velocità e “mestiere”, buca tutto il forabile fino a schiacciare sotto i pali.Nel secondo tempo la partita prende finalmente un’altra piega: gli avversari sono chiusi a doppia mandata dietro una linea difensiva che aumenta di spessore e, col tempo, fa salire la fiducia dei 15 in campo. Come una marea che si ingrossa, aumentano il numero e la sfrontatezza delle nostre incursioni. L’inerzia è cambiata ed ora diventa piacevole guardare il match perché carico di buone speranze. Formigli riceve palla poco prima del centrocampo. Con entrambe le mani stringe la palla davanti a sé altezza vita, avanza a passetti fitti fingendo che la passerà al proprio sostegno che lo segue da sinistra. Resta a giri bassi finché il difensore del suo canale non casca nel tranello ed esita. Tommy coglie l’attimo scala la marcia e accelera al massimo, buca e fa metri preziosi; fissa l’ultimo uomo e la passa a Piccoli che schiaccia per la doppietta personale.  Mister Caneschi immette ossigeno prezioso: entrano tre placcatori molto fisici e veloci a presidiare le fasce e le zone trafficate del campo: Pallotti, Vannoni e Morandi.L’occhio di bue si sposta e illumina Fabrocino, tanto pesante il suo impatto devastante quanto agili le sue finte che lasciano sul posto tre avversari. Due ulteriori passaggi e la palla arriva a Martini che schiaccia in meta.Da sottolineare un ottimo Bianchini che non sbaglia niente grazie anche ad un piede particolarmente riflessivo e ispirato nei calci. In definitiva non demerita certo Menicagli il cui rientro dopo l’infortunio, nel ruolo di mediano di mischia, era bramato come l’acqua nel deserto: con grinta e determinazione ripaga la sempre troppo lunga attesa che si patisce durante le sue indisponibilità.Due auguri dunque restano indispensabili per concludere. Il primo a Pianigiani che, con una grande prestazione di cuore e sacrificio in campo, conclude qui la sua stagione sportiva: dovrà operarsi al polso per un intervento programmato. Un grande in bocca al lupo dunque al nostro “mastino” che in campo mette sempre tutto quello che ha!! Il secondo augurio è che tutta la squadra sappia fare tesoro di questa esperienza e carpire cosa serva per poter cantare ancora l’Alabim!!

Testo di  Giorgio D’Alessandro – Foto di Vittorio Iervese

ELOGIO DELLA FOLLIA DEI RIBOLLITI

Di Pivalove da Prato*

Parla la Follia:

Perché poi io sia venuta giovedì a Scandicci, lo saprete fra poco, purché non vi annoi porgere orecchio alle mie parole: non quell’orecchio, certo, che riservate ai coach, ma quello che porgete ai ciarlatani in piazza (i tre quarti), ai buffoni (i mediani), ai pazzerelli (gli avanti)….Mi è venuta infatti voglia d’incarnare per un po’ il personaggio dell’esperta di rugby:  ascolterete dunque un elogio, e non di Parisse o di Mattoccia, ma il mio: l’elogio della Follia dei Ribolliti.

Certamente, io non faccio alcun conto di coloro che vanno blaterando dell’estrema dissennatezza e tracotanza di chi è sceso in campo. Sia pure folle quanto vogliono; dovranno riconoscerne la coerenza. Che cosa c’è, infatti, di più coerente della Follia di chi, passata da tempo la primavera della vita, decide di prendersi a cornate in mezzo al fango e alla pioggia, sacrificando rotule e sovraspinati ?

Ora, tuttavia, devo esprimere la mia meraviglia per l’ingratitudine, o, come dire?, per l’indifferenza dei Ribolliti. Tutti riconoscono di buon grado i miei benefici, eppure, non si è trovato nessuno che desse voce alla gratitudine con un discorso in lode della loro Follia.

Tutto inizia al Padovani, sotto lo sguardo attento dei gemelli diversi che sono i nostri coach: un loro cenno, ora come sempre, mette sottosopra cielo e terra. La loro sapienza illumina la mischia e la touche, evidenzia le aperture sulla chiusa, dispensa consigli (raramente compresi) e giudizi (sempre troppo buoni), definisce schemi, ipotizza percorsi….ed il cielo sembra aprirsi a cotanta luce, le gambe rispondono, le mani afferrano (vabbè, quasi tutte, soprattutto se non si allena bostik), le traiettorie si definiscono.

Allora perché, dal momento che sto chiacchierando con voi, non essere più esplicita, secondo il mio costume? È forse con la testa, con le mani, con i piedi che si genera la beatitudine ovale? No davvero! propagatrice della follia originaria di Web Ellis è quella parte così assurda e ridicola che non si può neppure nominare senza ridere: il cuore.

E  dove, di grazia, questa cuore rugbistico alberga? Dove, se non dove sono io? È per merito mio che i Ribolliti sono così privi di senno; è per questo che sono sempre di buon umore. Mentirei, tuttavia, se non ammettessi che a volte a furia di allenarsi e comprendere le stellari geometrie del gioco, a volte sembrano acquistare una certa maturità, subito s’illanguidisce la loro alacrità,  si consultano classifiche e resoconti, si guardano in televisione quelli bravi…. Quanto più si allontanano da me, tanto più si credono giocatori veri.

Ma nessun biancorosso riuscirebbe a venirne a capo se, ancora una volta, impietosita da tanto soffrire non venissi in aiuto io, e, a quel modo che gli Dèi della fiaba di solito soccorrono con qualche metamorfosi chi è sul punto di perire, anch’io, per quanto è possibile, non riportassi all’infanzia quanti sono prossimi alla tomba, onde il volgo, non senza fondamento, usa chiamarli rimbambiti.

Ed allora, com’è accaduto giovedì, perché non si dimentichino di me mi siedo accanto a loro e gli faccio scordare ogni cosa, tranne di essere una squadra con la R maiuscola: e allora faccio credere a Gilbert di essere un vero mediano, al Raddik di avere ancora 30 anni, al Croce di avere i pantaloncini bianchi. Allora tutti, avanti e trequarti, sono còlti da un turbamento che alla follia è vicinissimo; fanno discorsi incoerenti, proferendo parole strane e senza senso; ora piangono, ora ridono, ora sospirano, insomma sono davvero del tutto fuori di sé.

Ma è questo che riesce a dargli lo sport di cui porto la bandiera: sanno di essere stati al colmo della beatitudine quando erano in quello stato. Perciò piangono solo perché la partita è finita, e soprattutto desiderano di essere in eterno in preda a quel genere di follia.

Vedo che aspettate una conclusione: ma siete proprio scemi, se credete che dopo essermi abbandonata ad un simile profluvio di chiacchiere, io mi ricordi ancora di ciò che ho detto. Un vecchio proverbio dice: “Odio il convitato che ha buona memoria”. Oggi ce n’è un altro: “Un ribollito può perdere o vincere, ma butterà sempre il cuore oltre l’ostacolo e dirà: sarà per la prossima volta”. Perciò addio! Applaudite, bevete, vivete, famosissimi iniziati alla Follia dei Ribolliti.



Non troppo liberamente tratto da “Moriae Encomium” di Erasmo Da Rotterdam

PivaLove

I BIANCOROSSI PROTAGONISTI ANCHE AL TORNEO SERBOLI DOVE CONQUISTANO UN PRIMO E UN SECONDO POSTO



UNDER 16 ÉliteCampionato Élite – 5° giornata di ritornoFirenze, Ruffino Stadium Mario Lodigiani – domenica 31 marzo ore 12.30

TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 vs Amatori Rosignano

Giornata apparentemente perfetta per giocare a Rugby. Splende un bel sole caldo ma non troppo e spira uno zefiretto fresco; il campo è stato appena annaffiato ed esala profumo di erba falciata. Le righe bianche sono candide immacolate e rifatte ad arte per accogliere le varie partite previste in calendario per domenica 31 marzo al Ruffino Stadium Mario Lodigiani. Invece ancora una volta sui nostri Under 16 Élite si abbatte la scure impietosa della sconfitta.Sono gli Amatori Rosignano Rugby, ultimi in classifica del campionato Élite Under 16, ad affrontare alle 12,30 i padroni di casa biancorossi. All’andata una vittoria convincente aveva dato a tutti dei validi motivi per ritenere archiviata la fase complicata che stava attraversando il gruppo. Invece anche domenica abbiamo assistito, purtroppo, ad un ulteriore prova sottotono. Possiamo spezzare una lancia in favore dei mediani: entrambi appena alla loro seconda convocazione in Élite. Fatto sta che dalla mediana passano la maggior parte dei palloni che una squadra conquista: restano decisivi dunque come funzione di cerniera e volano del gioco offensivo. Purtroppo il nostro gioco è risultato lento e macchinoso: la fase di attacco era perciò prevedibile ed affidata alle iniziative individuali. Non a caso le due mete siglate dai padroni di casa sono nate, la prima, da una prodezza individuale di Francesco Lo Gaglio che ha percorso metà campo rompendo tre placcaggi e, la seconda, da una distrazione avversaria nel raccogliere una palla calciata da lontano lasciando quindi la possibilità ai nostri di schiacciare rocambolescamente.Numerosi falli in ruck, svariati gli avanti e le maul fatte crollare, molti i passaggi troppo anticipati senza fissare l’uomo: perdere il possesso palla non aiuta a vincere e questo amareggia soprattutto se tutto ciò è causato da imperizia del portatore piuttosto che da merito dell’avversario.Gli ospiti sono arrivati invece molto più compatti, convinti e cresciuti rispetto all’andata. La loro difesa è risultata sempre avanzante ed in grado di mettere in difficoltà i nostri.  Il loro attacco, seppur non irresistibile, riusciva a tenere viva la palla e dare quel minimo di riciclo e continuità al gioco utili a fare ossigenare meno gli avversari.Come se non bastasse tutto questo, occorre anche sottolineare che gli ospiti hanno preso ben tre cartellini gialli giocando dunque con un uomo in meno circa metà dell’intera partita.È evidente che avremmo potuto fare di più: tutti abbiamo visto la partita di andata contro gli URPS (terzi in classifica) o quella di ritorno contro i Ghibellini. È chiaro che, quando per un motivo e quando per un altro, il risultato finisce per essere drammaticamente al di sotto delle evidenti reali potenzialità del gruppo. Questo rende ancora più amara la sconfitta e la classifica: se non avessero le risorse per fare meglio, ognuno potrebbe lavorare semplicemente sull’accettazione. Il punto è che questo gruppo, ne restiamo convinti, può fare ben altro di ciò che ultimamente esprime. Pertanto resta ai ragazzi adesso la scelta di come lavorare di qui a fine anno. In palio non ci sono dei punti in classifica e non stiamo parlando solo di rugby: di qui passa la possibilità di credere nelle proprie capacità di sapersi rialzare dopo essere caduti. Per questo vale ancora davvero sforzarsi e impegnarsi.

Testo di Giorgio D’Alessandro  – Foto di Vittorio Iervese


UNDER 16 RegionaleCampionato Regionale – Girone  – 4° giornata Uzzano PI, impianto sportivo Corsaro – domenica 31 marzo ore 11.00

Cus Pisa vs TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931 38 – 5 (6-1)

Dopo la sosta la formazione Under 16 della Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 che prende parte al Campionato Regionale riprende l’attività agonistica a Uzzano contro la Franchigia del CUS Pisa. La partita inizia in ritardo perché alla convocazione del campo di gioco si presentano solo 14 giocatori del Firenze. Fortunatamente il reintegro all’ultimo minuto di un giocatore permette il regolare avvio della partita.I giocatori del Firenze in precedenza avevano vissuto fasi iniziali di partita piuttosto difficili incassando diverse mete proprio nei minuti iniziali. Questa volta l’avvio di partita è decisamente diverso e dopo un inizio equilibrato sono proprio i ragazzi del Firenze ad andare in meta per primi con una bella azione sulla fascia che vede concludere in meta Piccoli.La partita sembra iniziata col piede giusto ed i ragazzi paiono reggere anche quando i ragazzi del CUS Pisa, basandosi soprattutto sulle azioni di alcuni giocatori ben strutturati fisicamente, riescono a riequilibrare la partita.Si nota una buon equilibrio nei placcaggi in mezzo al campo ed una buona carica agonistica nei ragazzi, ma sono alcuni errori grossolani in momenti chiave dell’incontro e, ancora una volta alcuni placcaggi mancati ed una mischia decisamente inferiore, che permettono al CUS Pisa di andare in meta con facilità più volte. Il primo tempo si conclude con un sonoro 38-5.Nella pausa tra primo e secondo tempo un malessere di Piccoli non permette lo svolgimento del secondo tempo e l’arbitro si vede costretto a fischiare la fine della partita con il punteggio finale del primo tempo.

Testo di  Luca Beccastrini –  Foto di Sandro Sbolci


UNDER 14 –  Bellaria Pontedera vs TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931Pontedera PI, polisportiva Bellaria – sabato 30 marzo ore 16.30

Contro il Bellaria partita interlocutoria
La formazione dell’Under 14 guidata da Taiuti e Biancalani è scesa in campo sabato sul campo del Bellaria con il preciso intento di provare nuove soluzioni di gioco e provare alcuni atleti in posizioni nuove.
Sono emerse precise indicazioni soprattutto nel primo tempo. La formazione ha resistito a livello di difesa fino all’ultimo minuto prendendo una malaugurata meta.
Nel secondo tempo la maggiore età e prestanza fisica del Bellaria ha prevalso. Il passivo ha comunque risentito di sole mete frutto di azioni soliste riconducibili alla prestanza fisica.
Il particolare vigore fisico degli avversari ha prevalso, denotando un ammirevole vigore agonistico, non mitigato anzi accentuato dal risultato vincente acquisito.
Un augurio di pronto rientro ai nostri due atleti usciti anzitempo per i duri interventi subiti.

Testo di Marco Papini – Foto di Marco Dromi


UNDER 12 –  25° Torneo Serboli – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931-  Arezzo, campo Arrigucci  – domenica 31 marzo ore 10.00

Domenica 31 marzo Toscana Aeroporti Firenze Rugby 1931 Under 12 si presenta al secondo appuntamento del mese con la 25° edizione “Lorenzo Serboli”, un torneo patrocinato dalla Federazione Italiana Rugby e riservato alle categorie 6/8/10/12 organizzato in collaborazione con le società della provincia Convitto Nazionale, Arezzo Rugby, Vasari Arezzo e Clanis Cortona Rugby.La categoria Under 12 di Toscana Aeroporti si presenta con ben diciassette atleti a disposizione del coach Marco Magini, che fin da subito fa entrare i ragazzi in un atteggiamento di concentrazione sportiva necessario in queste competizioni. I due gironi all’italiana ci portano a giocare le prime tre partite con Centauri, Siena Rugby e Scandicci. Le partite di 14 minuti ad un tempo unico vedono i gigliati biancorossi  entrare in campo con i Centauri, franchigia tra Arezzo Rugby e Citta’ di Castello; si presenta una partita che impone un buon gioco sia sul piano difensivo sia sul movimento della palla, con passaggi veloci e conclusioni determinanti a favore del Firenze Rugby. Con il Siena Rugby, Toscana Aeroporti reduce da una finale agguerrita con la stessa nella settimana scorsa a Viterbo, riesce ad imporsi già dai primi minuti come se avesse preso le giuste misure e alzato la stanghetta per fronteggiare un Siena che non si presenta con la stessa forma fisica ed anche qui il punteggio termina più che positivo. Altra partita è quella con Scandicci Rugby, più di una volta incontrati sui campi ad inizio stagione, con i quali la nostra Toscana Aeroporti non riesce ad imporsi anche per una fisicità più esile da parte nostra; la partita finisce con un 3 a 1 per lo Scandicci. Per la regola del girone le seconde incontrano le prime dell’altro girone e nel caso del Firenze Rugby trova Vasari Arezzo. Qui i nostri atleti non vogliono perdersi l’occasione di andare in finale e riescono a spuntarla anche questa volta grazie ad una fase difensiva compatta, a placcaggi consecutivi e alla realizzazione di diverse mete, dunque per la seconda volta in una sola settimana i ragazzi Under 12 di Toscana Aeroporti entrano in finale per il primo o secondo posto. Dopo il terzo tempo con una pausa di quasi tre ore i ragazzi non perdono la pazienza e rimangono compatti tra di loro regalandosi anche momenti di gioco e relax. Arrivati i quindici minuti prima della partita l’educatore Marco Magini riesce a richiamarli all’ordine ed ai ragazzi sale quell’energia sportiva determinante in questi momenti. E come tutte le finali ancora una volta il rugby ci ha regalato uno spettacolo davvero entusiasmante. Toscana Aeroporti domina quasi tutta la partita e lo Scandicci non sembra più lo stesso, solo negli ultimi quattro minuti dopo averci annullato una meta per la contemporaneità del fischio per infortunio di un nostro giocatore e essere stati quasi per dieci minuti in fase di attacco, ecco che arriva per loro l’opportunità e bravi a coglierla loro, segnano la prima meta e anche la seconda. Così termina la finale con un po’ di amaro ma non troppo per un più che meritato secondo posto! Quel che conta di queste esperienze è il fatto che la squadra sta crescendo ed ogni volta dopo tanti allenamenti e impegno spesso le soddisfazioni arrivano e dunque ancora una volta Alabim!

Testo e foto di Roberta Falcini


UNDER 10 – 25° Torneo Serboli – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931-Arezzo, campo Arrigucci  – domenica 31 marzo ore 10.00

Se nell’edizione passata del Torneo “Lorenzo Serboli” di Arezzo le condizioni climatiche avevano messo alla dura prova gli atleti (e i genitori), quest’anno il sole splende forte e la temperatura è ideale per stare all’aria aperta. La sorte è un po’ meno benevola per l’Under 10 guidata da Emma Hill con il sorteggio dei gironi, mettendo i nostri atleti contro Siena e Scandicci.
La prima partita contro il Siena è subito tosta. La squadra, con un’età media inferiore alla gran parte delle altre compagini, si mostra compatta e non lascia spazi. Purtroppo, andiamo sotto di due mete. Poi viene fuori il carattere dei nostri e, recuperando alla grande, chiudiamo in pareggio. La seconda partita con lo Scandicci ci vede più in difficoltà contro una squadra più strutturata fisicamente. Passiamo il girone come secondi per differenza mete e sfidiamo, quindi, i padroni di casa del Vasari. Per niente intimoriti, ci presentiamo carichi e il gioco prodotto ci porta subito ad avere un vantaggio che gli avversari non riescono a colmare. Ci troviamo così a sfidare i Puma Bisenzio nella finale per il 5° e 6° posto. La partita è (a dir poco) maschia con mischie e polveroni in tutte le zone del campo. La sabbia si alza tanto da rendere a volte difficile anche capire cosa succede in campo. Ci allontaniamo sicuri di aver pareggiato. In seguito, ci comunicano che hanno vinto i Puma di una meta, ma i nostri sicuramente non hanno demeritato.
Cosa dire? La giornata, come al solito, è andata al di là dell’evento sportivo. I ragazzi hanno dato il massimo e restano, anche dopo la conclusione delle partite, a fare il tifo per la finale dell’Under 8, così come l’Under 8 era venuta a fare il tifo per i nostri. E, poi, c’è la finale dell’Under 12. I genitori si divertono fuori. Così, quando mi chiedono se sono soddisfatto di aver segnato mio figlio a rugby, posso raccontare una giornata come quella passata.

Testo di Matteo Pozzoli – Foto di Simona Parasassi


UNDER 8 – 25° Torneo Serboli – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931-Arezzo, campo Arrigucci  – domenica 31 marzo ore 10.00

A una settimana dall’ultimo torneo, l’Under 8 del Firenze Rugby 1931 si ritrova ad Arezzo per il 25° Torneo Serboli. Il poco tempo trascorso dall’ultima competizione, gli allenamenti della settimana, la sveglia all’alba con il cambio dell’ora legale che non aiuta, lasciano più speranze che aspettative sulla giornata impegnativa che attende i nostri piccoli rugbisti. È d’obbligo “resettare” l’importante risultato raggiunto nel precedente torneo, non sottovalutare mai gli avversari e dare il massimo impegno in campo: questo è quanto viene richiesto ai nani biancorossi, e sorprendentemente accolto, prima di iniziare il riscaldamento.Accompagnati dagli educatori Riccardo Romoli e Leonardo Boscherini, i piccoli rugbisti del Firenze 1931 sono collocati nel Girone A del torneo: Scandicci, CUS Siena e Vasari le squadre avversarie.Ottimo l’inizio del girone con Scandicci che vede la nostra U8 realizzare 8 mete senza subirne alcuna. Il CUS Siena manda un messaggio chiaro fin dall’inizio: la partita è combattuta, numerosi i placcaggi e le mischie. Entrambe le compagini non si schiodano dal centro campo, fino a quando i nani biancorossi riescono a volare in meta. Il tempo di esultare e di riprendere il gioco che, la prima distrazione del Firenze, offre l’opportunità della meta del pareggio alla squadra avversaria (1-1). L’ultimo incontro del girone, con i padroni di casa Vasari, si conclude 10-1 per i piccoli atleti biancorossi. Il gioco fluido e pulito della semifinale con i Puma Bisenzio trascorre in un attimo (10-0) e in men che non si dica il Firenze si ritrova di nuovo in finale.Il caldo sole primaverile concede una lunga pausa di relax, dopo l’immancabile e meritato terzo tempo. Genitori e atleti approfittano del clima mite per godere insieme della bella giornata all’aria aperta, fra allegria ed eccitazione. Ma inevitabilmente inizia a salire la tensione per la finale: sul terreno di gioco l’Under 8 dovrà affrontare nuovamente e prevedibilmente il CUS Siena.Giunge il tanto atteso momento, tutti pronti, in fila diretti al campo principale, come soldatini ordinati per la battaglia finale, concentrati e pronti a dare il massimo nell’incontro, con un avversario di tutto rispetto, che non darà tregua e respiro. L’arbitro in divisa verde fischia l’inizio di una finale indescrivibile e difficile da dimenticare. Tutti disposti in linea, occhi fissi sull’ovale, con l’unico obiettivo di conquistarlo, i nani biancorossi non mollano una presa e con grinta, energia e fatica trascinano la difesa avversaria fino a conquistare la prima meta. Il gioco riprende velocemente, l’avversario non demorde, determinato cerca di avanzare, ma la squadra mostra coesione e costanza nel gioco. Unita non concede spazi per oltrepassare la metà campo…è un muro contro muro, ma con motivo di ottimismo della meta realizzata, avanza inarrestabile, sfruttando al meglio la compattezza che caratterizza la squadra e concretizzando la seconda meta. Il CUS Siena, nonostante tutto non si arrende, riprende la partita con un buon gioco, mantiene il possesso palla e la tenacia viene premiata con una meta. Di nuovo a metà campo, palla al Firenze che con determinazione, in un susseguirsi di mischie e placcaggi, cerca di mantenere il possesso dell’ovale. Come piccoli guerrieri, con fermezza, continuano a sostenersi a vicenda, mentre da bordo campo i genitori li supportano, con gli occhi spesso rivolti sull’orologio attendendo la fine degli interminabili “10 minuti” di partita. Quasi come avessero perso la cognizione del tempo, i nani biancorossi dimostrano di aver ancora tanta voglia di giocare, irrefrenabili non gettano la spugna sulla resistenza della squadra avversaria, fino al tanto atteso doppio fischio dell’arbitro che segna la fine della partita: 2-1. L’invasione di campo dei genitori è d’obbligo, quasi da copione, dopo una finale da lasciare senza fiato, quasi increduli del risultato raggiunto e felici alla ricerca ciascuno del proprio piccolo grande rugbista. Sul terreno di gioco i bambini del Firenze Rugby 1931 si complimentano con gli avversari, così come i genitori, per aver regalato loro una finale davvero avvincente, da far venire i brividi! Quando questo gruppetto di amici, uniti dentro e fuori dal campo, che condividono uno sport che richiede coraggio, tenacia e umiltà, guidati da bravi e ammirabili educatori, pensi abbia dato il massimo e che non c’è più niente da pretendere ed aspettarsi, eccoli lì, insieme, uniti, pronti a sorprenderti di nuovo e a regalarti emozioni uniche, rievocando alla mente le note della canzone When We Stand Together dei Nickelback: “We must stand together…There’s no giving in…Hand in hand forever…That’s when we all win”. ALABIM!

Testo di Silvia Valenziani – Foto di Elisabetta Piccioli


UNDER 6 – 25° Torneo Serboli – TOSCANA AEROPORTI FIRENZE RUGBY 1931-Arezzo, campo Arrigucci  – domenica 31 marzo ore 10.00

Domenica 31 Marzo la nostra Under 6 ha partecipato al Torneo Lorenzo Serboli ad Arezzo, dove i nostri giocatori in erba si sono confrontati con impegno con le squadre del Vasari, dell’Empoli-Gambassi e del Siena. L’appuntamento era per le 9 del mattino che in realtà sarebbero state le 8 a causa del passaggio dall’ora solare a quella legale, dunque le facce dei piccoli erano da 8 del mattino. La prima partita inizia bene, mete da una parte e dell’altra ma nonostante l’impegno il Vasari Arezzo si aggiudicano la partita di misura. La seconda partita inizia con un po’ di panico tra i genitori che non riconoscono più alcuni dei propri figli a causa del cambio di casacca: infatti ai granata dell’Empoli mancava qualche giocatore, andato quindi in prestito dalla nostra squadra. Non si ricorda in questo caso il risultato esatto ma fa piacere pensare che sia un buon pareggio. A questo punto sono ormai le 11 e manca l’ultima partita ai nostri piccoli. I genitori iniziano ad allentare la tensione iniziando a bere qualche birra per poi rendersi conto che sarebbero le 10 del mattino il che renderebbe la birra un po’ estrema, ma non importa. L’ultima partita è con i pulcini del Siena, la loro stazza è senza dubbio superiore alla nostra, ma con l’aiuto del tifo dell’Under 8 riusciamo a fare qualche ottima meta e qualche ottimo placcaggio. Anche questa partita è persa ma per noi è come una vittoria.Una buona giornata nel complesso, tenuto conto che la squadra usciva dal precedente e ravvicinato torneo di Viterbo. Navigando a vista i nostri bimbi, acquisendo sempre più scioltezza e complicità nel gioco di squadra, si stanno approcciando ed appassionando a questo gioco, stringendo e non mollando la loro amica palla ovale!

Testo di Alessio Grana e Ilaria Pagnini- Foto di Claudio Sozio