Buoni propositi e nuove prospettive per i Cadetti biancorossi

La coppia di tecnici Cerchi-Morace e la preparatrice Camici a una prima valutazione della stagione

Firenze, 22 settembre 2013

La premessa è che la FIR da questa stagione ha voluto un cambio di registro e del ruolo delle seconde squadre nel campionato italiano. L’abbandono delle liste chiuse permetterà una maggiore permeabilità tra le rose delle prime e seconde squadre tale da riportare quest’ultime ad una più agevole funzione di riserve per il massimo campionato disputato. Un approccio sportivo sicuramente a vantaggio delle società che hanno la possibilità e la necessità di attingere dal proprio vivaio quelle forze che budget limitati non permettono di trovare sul mercato dei giocatori professionisti. Quindi una rivalutazione a livello federale dell’importanza del lavoro suile categorie giovanili e della crescita basata sulla propria base in piena linea con quelli che sono gli obiettivi di Aeroporto Firenze Rugby.

Alla luce di questi cambiamenti diventa strategico il ruolo di formazione che lo staff tecnico della seconda squadra svolge. Uno staff che nel caso dei gigliati è stato riconfermato con Andrea Cerchi alla guida tecnica e Donata Camici per la preparazione atletica, da quest’anno affiancati da Riccardo Morace alla sua prima esperienza da tecnico dopo una lunga carriera da mediano di mischia e capitano nella prima squadra biancorossa. La squadra, che esordirà nel Campionato di Serie C il prossimo 13 ottobre in trasferta con i Lions Amaranto Livorno, disputerà oggi un test con la seconda squadra del Cavalesto al Campo Querceto di Sesto Fiorentino alle 12.00.

Il capo allenatore Andrea Cerchi:
“Sono contento perché c’è un buon clima in questa squadra. C’è molto entusiasmo i ragazzi sanno che si possono divertire quest’anno e questo mi da tanta soddisfazione. Tanti di loro che avevano cessato l’attività quest’anno hanno ripreso a giocare a rugby con dei rientri importanti come Ben Taleb, Iandelli, Brilli e Neri dalla prima squadra e oltretutto dalla giovanile quest’anno sono arrivati dei ragazzi veramente validi. La squadra sembra discreta e comunque ci si dovrà lavorare sopra per creare il necessario affiatamento. Il nostro problema sarà quello di gestire tanti ragazzi in modo da fare giocare tutti e mantenere l’umore alto. Come sempre chiederò il massimo in modo da poter arrivare più in alto possibile. Arrivare ai play-off per poter confrontarsi con gente più competitiva è sicuramente il mio obiettivo. Lo scopo di questa squadra è quello di alzare il livello tecnico dei suoi giocatori, per poterli preparare ad un possibile ingresso in prima squadra. Oltretutto quest’anno ho un collaboratore veramente importante a tutti gli effetti. Morace è stato un giocatore di grande esperienza, capisce tanto di rugby e ha giocato in un ruolo, il mediano di mischia, che da una visione completa del gioco a questo mi può aiutare moltissimo nell’allenamento dei trequarti. Lui sicuramente ha vissuto quelle situazioni che un giocatore di mischia come me le conosce per sentito dire… veramente può far crescere i nostri trequarti. Chi ha tessuto le situazioni sulla propria pelle le può spiegare in prima persona, un avanti per gli avanti un trequarti per i trequarti. Lui sicuramente e la persona ideale, la persona giusta che può far crescere questa squadra.”

L’allenatore dei trequarti Riccardo Morace:
“Passare dal rugby giocato al ruolo di tecnico è un passaggio importante ma anche molto duro psicologicamente. Cambiano le proprie abitudini, per contro però sono partito con questa nuova esperienza, con questa nuova avventura. Mi trovo qui a collaborare con Andrea Cerchi e metterò tutta la mia esperienza per aiutare questi ragazzi, in particolare il reparto dei trequarti. L’anno scorso Andrea era da solo, e doveva coprire tutti e due i reparti, mischia, dove ha sicuramente maggiore esperienza e i trequarti, dove quest’anno ci sarò io a sopportarlo e dove mi auguro di fare qualcosa di buono. Non ho ancora le qualifiche da allenatore, non ho ancora fatto corsi, ma metterò tutta la mia esperienza e la passione che ho per questo sport. Devo dire che sono molto contento del gruppo che ho trovato e anche dal punto di vista del gioco siamo partiti bene. Ci sono tante cose da migliorare ma i ragazzi hanno tanta voglia e devo dire che hanno anche tanto rispetto nei miei confronti e questo mi aiuterà molto.”

La preparatrice atletica Donata Camici:
“Ho iniziato a fare la preparatrice nel Firenze Rugby 1931 dalla stagione 2009-2010 iniziando dalle categorie giovanili e coprendo vari ruoli. Il tipo di lavoro da svolgere è differente e va in base agli anni dei ragazzi. Con i grandi, dalla U16 in su è opportuno lavorare sulla coordinazione e destrezza, ma è necessario dare più importanza alle capacità condizionali (velocità, resistenza, forza), ovviamente in base alle varie età. Per quanto riguarda il lavoro di quest’anno il mio obiettivo è molto semplice: i ragazzi devono saper reggere 80′ di gioco, non voglio vedere “cedimenti” pochi minuti dopo l’inizio delle partite. Quindi questo vuol dire lavorare molto sulla resistenza, resistenza alla velocità, resistenza alla forza.”

Jacopo Gramigni