L’Under 18 continua la sua missione

Nel giorno del forfait di Elba nel girone toscano del campionato regionale, Arezzo rende complicata la sfida del girone umbro

Firenze, 24 marzo 2014

Che il confronto sul bell’impianto di via dell’Acropoli ad Arezzo potesse riservare delle insidie per la truppa biancorossa, era nell’aria. Un confronto reso sapido da una recente tradizione di match duramente combattuti in questa categoria, dalla presenza di un “ex” di spessore come il tecnico Peppe Sorrentino, ma anche dalle ambizioni del club aretino che è riuscito recentemente a consolidare in un movimento giovanile di buon valore tecnico.

Sorrentino e Falleri tengono fuori dalla conta dei ventidue ben tre giocatori prestati alla serie A impegnata nel difficile confronto di Piacenza e tutti quelli della lunga lista di indisponibili per infortuni di breve e medio termine, ma è sicuramente una formazione competitiva e di buon livello quella che scende sul bel prato aretino, in una giornata meteorologicamente segnata da un forte vento che spira lungo l’asse longitudinale del campo.

Arezzo affronta la prova al massimo dell’intensità, si difende con determinazione dagli attacchi non sempre ordinati dei giocatori biancorossi, soffre la maggior efficacia dei fiorentini nelle fasi di mischia ordinata e in rimessa laterale, ma per venti minuti li argina efficacemente, fino alla bella percussione laterale della seconda linea Gabriele Di Donna che realizza la meta, in bandierina, per il vantaggio iniziale – non trasformato – dei biancorossi fiorentini. Ma anziché mettersi in discesa per il vantaggio acquisito, il match si complica – e di molto – per la difficoltà che dimostrano i fiorentini a sintonizzarsi su un metro di valutazione arbitrale che è fortunatamente molto raro a vedersi. Subentra il nervosismo e con quello la scarsa disciplina che consente ai padroni di casa di poter risalire il campo in favore di vento e di abbozzare azioni di attacco che tuttavia non impensieriscono più di tanto la linea difensiva gigliata. Arezzo tenta di accorciare il divario con tre successivi calci di punizione, l’ultimo dei quali va a segno, proprio nell’ultimo minuto di gioco della prima frazione di gara. E’ un confronto duro, dove da entrambe le parti si è dovuti ricorrere a sostituzioni per infortunio.

Alla ripresa del gioco le complicazioni per i ragazzi di Sorrentino e Falleri aumentano, perché invece di adeguarsi alla situazione, commettono l’errore di immedesimarsi vittime di un metro arbitrale che mortifica sistematicamente ogni loro buon proposito di fare gioco e l’errore si amplifica in gravità nel discutere e commentare l’operato del direttore di gara, il sig. Palermo, che dopo pochi minuti di gioco estrae un cartellino rosso diretto al mediano di mischia Rovini, che lascia la squadra in inferiorità numerica per gran parte della ripresa. Cinque minuti dopo, in una palpabile tensione, arriva anche la beffa di una meta dei padroni di casa, arrivata su una palla vagante in area di meta gigliata, al limite della linea di zona morta: gli assistenti di linea sono di parere discorde sul fatto che la palla toccata da un giocatore aretino sia dentro o fuori l’area di meta, il direttore di gara non ha dubbi.

Nella situazione di svantaggio, Firenze risale il campo con tutta l’irruenza delle percussioni dei propri avanti – il pilone Sguerzo su tutti – fidando più su un gioco individuale che non su azioni alla mano. Arezzo tampona come può ma deve capitolare davanti ad uno dei ripetuti assalti di Duccio Cosi che va in meta di forza, riportando avanti i gigliati sul tabellone. Sfortunata la trasformazione di Edy Matteoni, che si stampa sul palo, ma è proprio il mediano di mischia, cinque minuti dopo, a trovare un pertugio nella difesa aretina schierata sulla linea di meta per una segnatura che dilata il punteggio a distanza di break e consente alla squadra fiorentina di conseguire una vittoria meritata anche se decisamente sofferta. Arezzo ha certamente giocato la partita dell’anno, lontanissima parente della formazione travolta nel girone d’andata al Cavallaccio, ma i gigliati hanno l’obbligo di interrogarsi sinceramente sulla qualità del proprio atteggiamento, sulla concentrazione messa in campo, ma soprattutto sulla capacità di adattamento individuale e di squadra ad ogni genere di difficoltà che una sfida rugbistica può rappresentare, senza dover pagare alcun dazio al nervosismo.

VASARI RUGBY AREZZO – AEROPORTO FIRENZE RUGBY: 8-15 (p.t. 3-5)
Marcature: 20’ mt Di Donna nt (0-5); 34’ c.p. Arezzo (3-5). S.t.: 15’ mt Arezzo nt (8-5); 25’ mt Cosi nt (8-10); 30’ mt Matteoni nt (8-15)

Aeroporto Firenze Rugby Under 18: Santoni P., Elegi, Ismaili, Ciullini, Cervellati A., Caneschi C., Rovini, Cosi, Cini (cap.), Michelagnoli, Di Donna, Biagini, Casini, Kapay, Sguerzo. A disposizione: Panerai, Bartolini, Ferrami, Mori, Matteoni, Cervellati N., Santoni M.

Effecì – Foto: Andrea Caneschi